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L'acquisto più impattante della sessione invernale di calciomercato del Padova, Gianluca Caprari, si è presentato questo pomeriggio presso la sala stampa dello Stadio Euganeo, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti (ieri è stato il turno di Giovanni Giunti, leggi qui le sue parole). Ecco le sue parole: "Cosa mi ha spinto ad accettare? Non è stata una cosa immediata. Mi ha chiamato il direttore a metà gennaio, dicendomi di questa squadra, di quello che voleva fare e con il passare dei giorni mi sono convinto a venire. A Monza ho fatto gli ultimi 4/5 mesi in cui non stavo più bene e la mia volontà era quella di giocare e di ritrovare il sorriso in campo. Quindi, il direttore mi ha convinto a venire qua. A Verona ho fatto un anno importante, mi sono trovato benissimo, speriamo di proseguire quel percorso che avevo lasciato in Veneto. Bianco? Ci sono stati problemi, la verità è questa. Si dice dispiaciuto, però in quattro mesi sono passato dall'essere il giocatori più importante del Monza per lui ad essere messo da parte senza una motivazione, che non ha mai dato, né a me né a nessuno. Mi è dispiaciuto, più che altro per come eravamo partiti. Ma ognuno fa le sue scelte e io ora penso solo al Padova. Il resto è passato".
"La squadra? Mi sono trovato subito benissimo - ha proseguito il nuovo acquisto del Padova Gianluca Caprari - anche perché alcuni ragazzi già li conoscevo. Il direttore mi ha anche detto di abituarmi un po' al contesto, alle strutture e al centro sportivo. Arrivo da Monzello, che era un'altra cosa, però so che in un futuro vorrebbero fare qualcosa di importante qui. In questi giorni che ho vissuto la squadra devo dire che ho trovato dei ragazzi bravi, se ci sono 29 punti non è un caso. Speriamo di continuare così e di finire la stagione nel migliore dei modi. Il mister? L'ho sentito a gennaio e mi ha detto che voleva che venissi qui. Ora sono qui e vediamo cosa succede. Io sono a disposizione, ma l'importante è la salvezza. Per quest'anno, poi l'anno prossimo vedremo quale sarà l'obiettivo. Il ginocchio? Ho recuperato, mi sto allenando con la squadra, sto bene. A Monza ho fatto pochi minuti e più gioco più trovo la miglior condizione. Contratto? Diciamo che abbiamo firmato un anno e mezzo... Le richieste di Andreoletti? Le mie caratteristiche le conoscete, a Verona giocavo da trequartista di sinistra e più o meno il mio ruolo è questo. Ma il mister vuole giocare con due punte e quindi mi adatterò a questo sistema di gioco. Secondo me posso fare la seconda punta. L'esterno di centrocampo, invece, l'ho un po' abbandonato. A livello fisico mi sento bene e penso di voler dare ancora qualcosa. Se pensavo di essere arrivato quasi a fine carriera sarei rimasto a Monza, ma mi sento bene e per questo sono venuto a Padova".
"Prospettive del progetto? Progetto importante, da quando è arrivata la nuova proprietà vorrebbero fare delle cose importanti. Tutto passa da questa stagione, dobbiamo centrare la salvezza. Poi ci penseranno il presidente e il direttore a fare qualcosa di importante. Lasagna e Papu Gomez? Con Kevin abbiamo vissuto un anno importante a Verona, sa quello che penso di lui e per me è un giocatore forte, importante. Ha qualità che neanche in Serie A e in Serie B ci sono. Il Papu, invece, l'ho vissuto poco perché quando mi sono fatto male è venuto a Monza. Mi curavo fuori e l'ho vissuto poco, ma le sue qualità non si discutono. Che impressione mi aveva fatto il Padova nella gara d'andata con il Monza? Mi ha dato l'impressione di essere una squadra che sa quello che vuole, che sa qual è il suo obiettivo. Ricordo che quando ero al Monza avevamo perso con il Padova... Non era facile vincere lì. Per me ci sono tante buone cose che si sono viste finora", ha chiuso Gianluca Caprari, nuovo attaccante del Padova che si è presentato in conferenza stampa questo pomeriggio.
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