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Padova, il prossimo avversario: la scheda sul Piacenza di Scazzola

Padova, il prossimo avversario: la scheda sul Piacenza di Scazzola

Una formazione in netta crescita: ecco gli emiliani avversari del Padova in questo turno

Tommaso Rocca

Dopo un inizio di stagione complicato (4 pareggi nelle prime 4 partite e la prima vittoria arrivata solo alla sesta giornata) il Piacenza ha decisamente innalzato il livello delle proprie prestazioni. La squadra emiliana è difatti imbattuta da più di un mese (il 20 ottobre sconfitta con la capolista Sudtirol) con due vittorie importanti, entrambe per 3-1 con Pro Vercelli (in trasferta) e Renate (due giornate fa). I biancorossi sono attualmente a metà classifica, al decimo posto, ultimo valevole per i playoff, in virtù dei 17 punti fin qui raccolti. Tra le nobili decadute appartenenti a questa serie C, il Piacenza è tornato tra i professionisti nel 2016 dopo il fallimento di quattro anni prima che hanno costretto la società a ripartire dall'Eccellenza. Tre stagioni fa, nel 2018/19 la squadra emiliana ha sfiorato la promozione in B con il secondo posto in campionato (beffata per un punto dall'Entella) e la sconfitta in semifinale playoff per mano del Trapani; in quel Piacenza protagonisti erano due odierni biancoscudati: Della Latta e Terrani (oltre a Pesenti, anche lui transitato nella città del Santo). Dallo scorso gennaio è arrivato a Piacenza Cristiano Scazzola che si è guadagnato la riconferma salvando la squadra all'ultima giornata senza passare dai playout (al momento del subentro era ultimo). L'attuale tecnico dei piacentini era un'ala destra con un'onesta carriera in serie C (fine anni '90/inizio 2000) dove si è distinto per qualche buona stagione con la maglia dell'Alessandria e del Monza. Diventato poi allenatore ha come miglior risultato fin qui la promozione in serie B con la Pro Vercelli nel 2014, salvata poi in cadetteria nella stagione successiva. Poco fortunate invece le ultime esperienze sulle panchine di Siena, Casertana e Alessandria intervallate da una buona stagione con il Cuneo nel 2018/19. Scazzola schiera da inizio stagione la squadra con un ordinato 3-5-2. In difesa si punta principalmente sull'esperienza di Paolo Marchi e dell'italo-sloveno Codromaz (entrambi ex Feralpi). In mezzo trova spesso spazio il gambiano ex Cittadella (con 4 presenze in prestito a Padova) Yusupha Bobb, coadiuvato dai sempre presenti Sujlic (bosniaco che esordì in A col Crotone nel 2017) e da Andrea Corbari, capitano con il vizio del gol (già 4 in stagione, miglior realizzatore della squadra). In attacco la coppia d'attacco titolare è formata dal giovane Rabbi (in prestito dal Bologna) e dall'esperto Alessandro Casarini (in dubbio per domani), talentuoso giocatore mai definitivamente esploso che difatti continua a girovagare per la serie C nonostante abbia a sprazzi mostrato qualità da categoria superiore. Occhio però al lituano Dubickas (anche lui autore di 4 reti in stagione) e all'ultimo arrivato, l'ex Vicenza Filip Raicevic, fresco di firma arrivata un paio di settimane fa dopo essere rimasto svincolato. Come testimoniano gli ultimi risultati la squadra emiliana è in crescita rispetto alle difficoltà di inizio stagione, i playoff sono alla portata della formazione di Scazzola che di certo contro i biancoscudati vorrà ben figurare. Per i ragazzi di Pavanel la trasferta al Garilli ha tutta l'aria di essere una sfida tutt'altro che agevole.

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