L'attaccante cita anche la sorella, che fa il suo stesso mestiere: "Siamo cresciuti insieme con il pallone, lei di triplette ne ha già fatte..."

"Non ricordo una tripletta tra i professionisti, ne parlavo proprio con mia moglie cercando di ripercorrere la mia carriera. Sono davvero soddisfatto, anche perchè a livello di gruppo si sta creando una mentalità vincente". Simone Palombi sta vivendo una nuova primavera in biancoscudato, una rinascita dopo un paio di anni a vuoto. Per Vincenzo Torrente un piacevole problema di abbondanza: come si fa oggi a tenerlo seduto in panca? L'attaccante ex Alessandria ha parlato dopo il match di Coppa: "Approcciamo le partite come se fossero tutte gare di campionato - ha detto - importante è entrare con la testa giusta in campo. Seconda parte di gara? In queste partite rischi di avere cali di tensione, non voluti. Loro son stati bravi ad approfittarne, ma abbiamo evitato il peggio. Il mister è bastone-carota, contento della vittoria e del primo tempo, poi ovvio che ci sono cose da migliorare. La coppia con De Marchi? Il mister è bravo a farci ruotare. La dedica? A mia moglie, ma divido gli altri due con il resto della mia famiglia e a mia sorella. Lei gioca nella Lazio, è simile a me come tipo di attaccante. Di triplette ne ha fatte più di me. Gioca nella Lazio, l’anno scorso ha perso lo spareggio per la Serie A, abbiamo questa passione nel dna e cerchiamo di portarla a termine, fino a diventare un lavoro. Siamo cresciuti con il pallone, è bello oggi vederci nei campi professionistici”.

Palombi

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