La salvezza è arrivata. Con un turno d’anticipo, senza bisogno di calcoli o tabelle, il Calcio Padova si è messo definitivamente al riparo, chiudendo una stagione - che era diventata complicata dopo l'esonero di Andreoletti - con l'ottenimento dell'obiettivo stagionale: conservare la categoria, tanto difficilmente conquistata. Ma se il campo ha emesso il suo verdetto, fuori dal rettangolo verde si apre ora una fase molto più intrigante.
prossime mosse
Padova, può iniziare la programmazione della nuova “era Banzato”
L'era Banzato
—Perché da questo momento in poi cambia tutto. Inizieremo ad affrontare l'argomento in modo approfondito questa sera a Centrocampo (il nostro talk televisivo biancoscudato) e poi con una puntata extra speciale anche mercoledì 6 maggio, sempre alle 21. Da questo momento, dicevamo, comincia davvero l'era Banzato. La proprietà guidata dall'imprenditore dell'acciaio, arrivata a gennaio in punta di piedi e fin qui rimasta inevitabilmente sullo sfondo, è pronta a prendersi la scena. Non più spettatrice, ma regista delle scelte che definiranno il volto del Padova che verrà. E allora la salvezza, da traguardo, diventa punto di partenza. Con una domanda che aleggia già tra tifosi e addetti ai lavori: da dove si riparte? E soprattutto, con chi? Il futuro è tutto da scrivere, e i capitoli più importanti devono ancora essere aperti.
Primo nodo: la conferma del direttore sportivo
—Nonostante le tante voci che si stanno accavallando in questo periodo, riguardo a nuovi nomi di DS (spinti probabilmente dalle solite voci amiche), l'attuale uomo mercato del Padova, Massimiliano Mirabelli, che ha centrato un altro difficile obiettivo (tra le squadre che si sono già salvate è quella con il budget stagionale più basso), è sempre solido nella sua posizione, con un contratto tra l'altro che scade a giugno 2028. Il dirigente calabrese "non vede l'ora" di cimentarsi con un budget più generoso, dal momento che - da quando è arrivato a Padova quattro anni fa - ha sempre dovuto lavorare con margini economici molto ristretti (la storia è nota, dopo Palermo Oughourlian aveva cominciato l'opera di contenimento dei costi). Anche quest'anno ha dovuto fare le famose nozze con i fichi secchi: con qualche inevitabile flop (Baselli, o il giovane Silva in prestito dal Torino) ma anche tante felici intuizioni (Pastina, Sorrentino, Sgarbi, in parte gli acquisti di gennaio che rivedremo sicuramente l'anno prossimo Caprari e Di Mariano, i giovani Harder, Seghetti, Di Maggio). Ha preso un'altra scelta coraggiosa riguardo al cambio di allenatore, esonerando l'amatissimo Andreoletti - entrato in una spirale negativa di risultati e prestazioni - per affidare la guida della squadra al "normalizzatore" Breda. E i fatti gli hanno dato ragione. L'unico punto a sfavore di Mirabelli è l'ostilità di una parte della tifoseria (e di una parte della stampa, anche se i motivi non sono molto nitidi).
Altre figure societarie
—Si vocifera anche dell'inserimento nei quadri dirigenziali di un profilo di manager che possa supervisionare il lavoro della parte tecnica e organizzativa e fare da collante con la proprietà. Il direttore generale, per capirci, ruolo che di solito non manca nelle società di calcio più strutturate. Per quanto riguarda il ruolo di amministratore delegato, potrebbe essere lo stesso Giovanni Banzato - figlio del patron Alessandro, e attuale vicepresidente - a ricoprirlo. Con una posizione più marginale per l'attuale Ad Alessandra Bianchi (ma è probabile anche l'addio a fine giugno dell'ex manager di Amber Capital, che chiuderebbe definitivamente l'epoca di Joseph Oughourlian).
L'allenatore e la squadra
—Roberto Breda ha condotto la nave in porto senza intervenire in modo "dannoso" ma preoccupandosi piuttosto di tranquillizzare i giocatori. Ha portato a termine il compito che gli era stato assegnato. Basta per il rinnovo del contratto? Scenario altamente improbabile. Il nuovo corso del Padova ripartirà quasi certamente da un altro nome. E con Mirabelli DS, uno dei nomi in cima alle preferenze, che circola tra gli addetti ai lavori ormai da qualche settimana, è quella di un tecnico attualmente impegnato ai playoff di serie B, ovvero Ignazio Abate. Nome che piace anche per la serie A, quindi non facilissimo da raggiungere.
Per quanto riguarda i rinnovi dei giocatori in scadenza ne parliamo a parte (leggi qui). Le uniche indiscrezioni riguardano il quasi certo riscatto del portiere Sorrentino dal Monza.
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