Padova, Sabatini: “Essere qui è tutto per me. Stiamo costruendo un qualcosa di importante”

Padova, Sabatini: “Essere qui è tutto per me. Stiamo costruendo un qualcosa di importante”

di Gianmarco Zandonà
Sabatini Padova

È un orgoglio per Carlo Sabatini. L’ex allenatore del Padova è ora il responsabile del settore giovanile biancoscudato:

 

”Non mi aspettavo di tornare, era un desiderio che covavo: diciamo che si è chiuso un cerchio. Padova è tutto per me, tornarci con questa qualifica è il massimo. (…) Ho sposato appieno la filosofia di questa società. La strada intrapresa è l’unica percorribile e si propone di costruire qualcosa di importante e stabile. (…) Sono felice del lavoro svolto ed ero consapevole delle difficoltà che avrei trovato. Mi sto concentrando molto su un aspetto: rendere meno problematico possibile l’ultimo gradino che i giocatori devono compiere per arrivare in prima squadra. Uno scalino ripido ma che si può affrontare se si ha la mentalità giusta. Su Lovato i meriti sono esclusivamente del direttore che l’ha preso e di mister Sullo che l’ha lanciato subito, io ho solo offerto il mio parere positivo. Poi è vero, ebbi uno screzio con Lovato. Lui era molto giovane e voleva bruciare le tappe, mentre io per il suo bene l’avrei inserito gradualmente in squadra. Non giocava e volle tornare a Padova. Alla fine ha fatto la scelta giusta e ora è un vanto per ill nostro vivaio. Il nostro settore giovanile è rinomato a livello in tutta Italia, all’ultima riunione con gli altri dirigenti abbiamo ricevuto molti complimenti. Ma dobbiamo crescere ancora e speriamo nel salto della prima squadra che ci permetterebbe di competere con i migliori vivai e porterebbe grande entusiasmo”.

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