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Padova, Simonini: “A questa squadra manca un po’ di carattere. E Luca Moro…”

Padova, Simonini: “A questa squadra manca un po’ di carattere. E Luca Moro…”

L'ex biancoscudato "profetizzò" tre anni fa un grande futuro per il giovane oggi al Catania. E non ha dubbi su Della Latta: "Lo avrei ceduto in estate"

Redazione PadovaSport.TV

È diventato virale lo spezzone di intervista che abbiamo riportato sulla nostra pagina Facebook in cui nel maggio 2018, quando ricopriva il ruolo di responsabile del settore giovanile biancoscudato, affermò senza troppi dubbi: "Segnatevi il nome di Luca Moro". Il fiuto per gli attaccanti di valore a Fulvio Simonini non manca, e, se è vero che il giovane centravanti da lui menzionato è appena agli albori della sua carriera, si può comunque già dire che ci aveva visto lungo. Perché Luca Moro, con 13 gol in 13 partite, oggi è già uomo mercato. Abbiamo sentito Simonini, sul giovane attaccante e sul momento del Padova:

Fulvio, sembrava finalmente un buon girone per vincere e invece ecco che il Südtirol imbecca la stagione perfetta...

Sulla carta il girone A è decisamente il più facile, ma vincere e arrivare prima di tutti non è mai una passeggiata. All'inizio tutti eravamo convinti, io compreso, che avremmo fatto un sol boccone degli avversari e invece non è così. Lo stiamo vedendo. Ma nell'arco della stagione ci può stare, magari anche il Südtirol più avanti avrà la sua flessione. Un calo fisico prima o dopo ce l'hanno tutti.

Cos'ha il Südtirol più del Padova e il Padova più del Südtirol?

Detto che bisogna pensare soprattutto a noi, vorrei ricordare che il Südtirol già l'anno scorso poteva vincere. Era lì, a due giornate dalla fine, che poteva vincere il campionato beffando sia Padova che Perugia. È una società molto solida che sta costruendo ogni anno qualcosa di più, mattone dopo mattone, senza troppa ansia di vincere. Noi invece siamo un po' deboli caratterialmente, non vedo grande personalità nel collettivo. Mentre a livello numerico e qualitativo siamo superiori, ma non di tanto.

Pavanel non è stato troppo conservativo rispetto a quanto ereditato da Mandorlini?

Un allenatore che trova un gruppo che ha fatto 79 punti, arrivando primo (a pari merito) si basa innanzitutto su quello, difficile pensare a grandi stravolgimenti. Però adesso deve dimostrare di poter uscire da questa situazione, ma colpe specifiche obiettivamente è difficile dargliene. Forse, ecco, siamo troppo dipendenti da Ronaldo e Chiricò che, se non sono in giornata, noi perdiamo.

Dopo l'incredibile epilogo dello scorso anno, andava cambiata di più la squadra?

A essere sincero, sì. L'anno scorso nessuno mi diede l'impressione di avere la grinta necessaria per cambiare le sorti del campionato, dopo quel famoso gol di mano. Della Latta ad esempio l'avrei dato via, anche per rientrare di una certa cifra. Difficilmente si sarebbe ripetuto quest'anno, e per adesso infatti è così. Ci sono annate dei giocatori che vanno sfruttate anche a livello economico.

E Luca Moro?

Dicevo già 3 anni fa che doveva giocare in prima squadra. Sta dimostrando di essere un grande giocatore. Gli mancava solo di irrobustire un po' il fisico. Secondo me 2-3 milioni li può valere se chiude con 20 gol.

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