Al termine della sfida contro l’Udinese, Antonio Calabro guarda soprattutto agli aspetti positivi nonostante la sconfitta. Il tecnico del Padova sottolinea la prestazione offerta dai suoi contro una squadra di Serie A abituata a gravitare nella parte alta della classifica. «Essere rimasti in partita fino alla fine è un segnale positivo. Forse ci è mancato qualcosa nell’ultimo passaggio, nella giocata decisiva, ma non sono abituato a fare analisi di questo tipo».
Calabro si dice soddisfatto della qualità mostrata dalla squadra e della capacità di mettere in difficoltà l’Udinese. «Se siamo riusciti a portare una squadra come l’Udinese fino alla fine significa che qualcosa di buono lo abbiamo fatto». Il tecnico promuove anche l’impatto dei nuovi entrati, capaci di mantenere alto il livello della prestazione e di dare nuova linfa alla squadra nella parte conclusiva del match.
Resta qualche rammarico per le occasioni non sfruttate. Sul gol subito, secondo Calabro, il Padova avrebbe potuto difendere meglio e concedere meno agli avversari. Allo stesso tempo, però, nella fase finale i biancoscudati sono riusciti a diventare protagonisti e avrebbero potuto essere più incisivi negli ultimi metri. «Per quanto riguarda il resto sono soddisfatto», il concetto espresso dal tecnico.
Infine, una parentesi su Kevin Lasagna. L’attaccante ha creato diversi problemi alla difesa friulana soprattutto nel primo tempo, mettendo in difficoltà l’Udinese con i suoi movimenti. Calabro ha però deciso di sostituirlo per un affaticamento muscolare, evitando qualsiasi rischio in vista dell’inizio del campionato. «Non volevamo correre rischi per l’avvio della stagione», ha spiegato l’allenatore.
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