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Vasic, un talento da valorizzare con cautela. C’è una squadra di A che lo sta osservando

Vasic, un talento da valorizzare con cautela. C’è una squadra di A che lo sta osservando

La sua duttilità gli permette di ricoprire diversi ruoli, il club biancoscudato ha tra le mani un gioiello

Redazione PadovaSport.TV

Bosniaco di origine (anche se di cultura serba), ma cresciuto a San Giorgio delle Pertiche, Aljosa Vasic è un vero e proprio giocatore "fatto in casa" dopo 11 anni di settore giovanile a Padova (con breve parentesi a Cittadella). Con la maglia biancoscudata, dopo qualche apparizione nella scorsa stagione, sta cercando di ritagliarsi più spazio e la Coppa Italia è un'ottima opportunità (ieri da mezzala si è resto protagonista di 70 minuti davvero convincenti). Classe 2002, è considerato tra i principali talenti del vivaio per le sue qualità ma anche per la sua duttilità (il percorso di maturazione fin qui lo ha portato a fare la seconda punta nelle giovanili, poi mezzala e centrale a metà campo e con Pavanel anche terzino destro).

Il futuro

Presto per dire se sarà davvero il "futuro del Padova" come detto ieri in conferenza stampa da Pavanel, certo le premesse sono ottime. Il rischio però di bruciarsi è sempre dietro l'angolo, anche perché (Lovato a parte) negli ultimi anni i migliori talenti usciti dalla cantera biancoscudata poi sono diventati al massimo buoni giocatori di serie C. L'obiettivo, per una società come il Padova di oggi, è far crescere i giovani per poi venderli, tenerli in rosa è praticamente impossibile (vedi Moro, in scadenza a giugno 23: il rinnovo di contratto con il Padova non è minimamente preso in considerazione). Per crescere però devono giocare con una certa continuità, fare esperienza e avere anche la possibilità di sbagliare, infilando qualche partita storta senza essere fischiati. Ecco perchè, nella condizione attuale di un Padova che deve vincere a tutti i costi, è più logico pensare ai prestiti per questo tipo di giocatori, almeno finche si gioca in serie C. Discorso diverso invece in vista di un'eventuale serie B, con meno pressione di vincere e il palcoscenico giusto per valorizzarli in casa. L'operazione Moro, fino adesso, insegna. Vasic è, ormai da quest'estate, nel mirino del Sassuolo, che aveva provato a prenderlo per la Primavera negli ultimi giorni del mercato estivo. Discorso che può essere rimandato a giugno, a meno che la società non decida di prestarlo a gennaio.

 

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