Il Padova crolla nel derby del Penzo contro il Venezia di Giovanni Stroppa per 3-1 e inanella la terza sconfitta di fila dopo quelle con Avellino (1-0) e Catanzaro (1-3). Il momento è delicato e la partita di questa sera, contro un avversario ben più forte, lo ha dimostrato. Di seguito, le pagelle ai giocatori biancoscudati (rivivi qua le azioni più importanti del match).
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Venezia-Padova, le pagelle. Crollo biancoscudato nel derby: avversari troppo più forti
Le pagelle alla difesa del Padova dopo il derby con il Venezia
—Sorrentino 5 Incerto in uscita sul corner che porta al primo gol di Svoboda al 41', commette un grave errore a inizio ripresa regalando il gol a Doumbia. Non può nulla sul terzo gol. Si riscatta con qualche intervento nella ripresa, ma non è abbastanza
Villa 5.5 Combatte, sgomita, si immola più volte e non si arrende, ma gli avversari sono più forti e anche lui patisce la fisicità di Lauerbach e la qualità sia del fantasista Yeboah che dei centrocampisti arancioneroverdi
Pastina 5 Non riesce a innescare mai Lasagne, Buonaiuto o Di Maggio in campo aperto, fatica molto come tutta la linea difensiva
Perrotta 5 Guida il muro biancoscudato con ordine per 40', poi inizia il dramma e il castello crolla con troppa fragilità. Buca l'intervento sul tiro che porta al terzo gol del Venezia di Kike Perez, illudendo così Sorrentino
Faedo 5.5 Fa il possibile per arginare Haps a sinistra, dialoga con Di Maggio e Fusi sulla fascia destra, ma va in grande difficoltà come tutto il resto del reparto arretrato
Ghiglione 5.5 Garantisce un po' di spinta in più sulla fascia destra, ma non è concreto (dal 56' al posto di Buonaiuto)
Favale 6 Il suo ingresso è positivo e propositivo. Spinge sulla fascia e piazza palloni interessanti dentro l'area di rigore (dal 66' al posto di Faedo)
Belli s.v. Entra nel finale e non ha modo di giocare molti palloni (dal 76' al posto di Perrotta)
Il centrocampo biancoscudato
—Fusi 5.5 Corre, si sbatte, come al solito, ma lo fa a vuoto. I meccanismi di centrocampo non funzionano e non riesce a gestire molti palloni per via della forte pressione veneziana, che crea molta densità in mezzo al campo. Si divora il gol del pari a fine primo tempo
Giunti 6 Forse il miglior biancoscudato per voglia e intensità. E' sempre l'ultimo a mollare, incoraggia i compagni dal 1' all'ultimo e cerca di gestire il centrocampo con personalità nonostante sia all'esordio da titolare. Uno di quei giocatori da cui si può ripartire
Di Maggio 5 Corre a supporto di Lasagna nel reparto offensivo allargandosi a destra, ma non incide mai
Capelli 6 Gioca prima a sinistra, poi a destra e anche sotto punta. E' un motorino instancabile, ma commette più di qualche errore in costruzione e in appoggio. Segna l'unico gol patavino e risveglia un po' i suoi
Crisetig 6 Si posiziona al fianco di Varas nella diga mediana davanti alla difesa. Imposta, ma ormai la partita è indirizzata (dal 76' al posto di Giunti)
Varas 6 Si propone nel finale per provare ad accorciare le distanze con la sua qualità e i suoi inserimenti, ma non ha modo di farsi vedere (dal 76' al posto di Fusi)
I voti all'attacco dopo Venezia-Padova
—Buonaiuto 5.5 Prova con la sua fantasia, partendo da sinistra, a dare una mano alla squadra, ma non riesce a incidere come vorrebbe. Forse viene sostituito troppo presto da Andreoletti. La sua qualità nel finale avrebbe fatto comodo per gli ultimi assalti
Lasagna 6 Isolato come non mai, cerca di mantenere vivo il reparto offensivo gettandosi in profondità e dettando lanci lunghi per i compagni. Lavora anche spalle alla porta, ma i difensori lagunari non gli permettono mai di tenere palloni giocabili. All'81' riesce a servire con astuzia l'assist per il gol della bandiera di Capelli
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