Verso FeralpiSalò-Padova, Matteo Mandorlini: “Confronto con mio papà? A volte è meglio aspettare qualche giorno…”

di Redazione PadovaSport.TV

Segui dalle 14.30 la conferenza stampa di Matteo Mandorlini, nella settimana che porta a FeralpiSalò-Padova

“Bello e strano essere allenati dal papà, sono fortunato perché non tutti possono vivere questa esperienza. Sono qui da tanto, per cui il fatto che ci sia mio padre non cambia niente, non si può dire che mi abbia voluto lui (scherza, ndr). L’anno giusto? Deve esserlo, l’ambiente ha recepito che questa squadra non solo è forte ma ha ancora ampi margini di crescita. I compagni mi vedono come un giocatore normale, il gruppo è abbastanza maturo, non c’è la percezione che io sia il figlio di… Dialogo extra campo? Capita spesso, lui ha una visione di ruolo e esperienza diversa dalla mia, lui magari prende spunto dal mio modo di vedere. Dopo certi periodi in cui non gioco, il confronto viene dopo un po’ di tempo, quando gli animi si calmano. Abbiamo lo stesso carattere… ma in un modo o nell’altro il confronto avviene sempre. Il suo modo di allenare è migliorato, ha smussato certi aspetti di quando era  più giovane, ha carisma e lettura della partita. Complimenti dopo l’ultima partita? Me li ha fatti, ci tenevamo tutti, anche se lui mi sprona sempre a fare meglio. Da dove gli arriva l’entusiasmo visto che da più di quarant’anni è in campo? È nato in questo mondo, è la sua vita. La sua vita coincide con il calcio, e finchè non si stuferà sarà così. Credo che da allenatore poteva fare anche molto di più. Cento presenze? È una piccola soddisfazione personale, sono contento perchè le ho fatto in una piazza che a me è sempre piaciuta. Analogie con il campionato del 2018 con Bisoli? La squadra ha grande potenziale che deve sfruttare, sarebbe un peccato non farlo. Riuscire a creare un gruppo e una filosofia di gioco non è facile, lo dico dopo essere stato qui cinque anni”.

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