"Tutti abbiamo dormito poco, la delusione è tanta e le scatole girano ancora". Giorgio Zamuner, dg del Padova, commenta a freddo l'esclusione incredibile dei biancoscudati dai play-off. "Non me lo spiego ancora - ha detto, intervistato da Il Mattino - una squadra arriva seconda in classifica, e poi improvvisamente crolla, evidentemente ha dei limiti: caratteriali, di concentrazione, di tenuta. Non vedo un problema fisico, se non fossimo stati al top almeno una buona prima mezz’ora l’avremmo vista, invece l’altroieri non c’è stata nemmeno quella".

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"La mia riconferma? Queste decisioni le deve prendere la società, io sento di aver fatto un buon lavoro, con il massimo dell’impegno e dell’onestà personale nelle scelte, pur con qualche errore. Starà al Padova decidere, ma, se si vuole costruire un percorso e un progetto, credo si debba partire dalle cose buone. Cittadella? Non ho mai sentito nessuno, quindi non so quanto siano reali. Penso che fosse stata una semplice associazione di idee: so che Marchetti mi stima e che, se andasse via, potrebbe vedermi come un profilo simile al suo, ma se ci fosse un concreto interesse, qualcuno mi avrebbe fatto almeno una telefonata".

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