Ultima chiamata per Carmine Parlato ed il Padova, sabato a Busto Arsizio bisogna invertire la rotta perchè in caso di una mancata vittoria le strade dell’allenatore napoletano e dei biancoscudati potrebbero definitivamente dividersi: “Non ho paura dell’esonero, io mi sono sempre sentito in discussione fin dall’inizio. Siamo dispiaciuti per come stanno andando certe cose e c’è rammarico per essere in una situazione del genere ma fa parte della mia persona prendermi le responsabilità. Cerco di dare ai giocatori tutta la serenità possibile e personalmente cerco di avere quella lucidità per poter andare avanti”. Non è certo uno che si tira indietro il tecnico del Padova e a chi gli chiede se sente di avere in mano lo spogliatoio risponde: “Sono stato calciatore anche io, se qualcuno non gioca dice che l’allenatore non capisce e ci può stare. Io cerco di essere coerente con i ragazzi e di rispettarli, ho occhi per vedere e orecchie per sentire e al momento non c’è stato niente su cui io dovessi intervenire”. La gara con il Cuneo ha lasciato qualche strascico anche nel morale del tecnico, da sempre uno tra i più convinti del valore della squadra, ma ora è il momento di stringere i denti e tirare fuori il carattere: “La prestazione con il Cuneo è stata positiva e gli episodi hanno cambiato il risultato. C’è solo da tenere duro e forse è ancora più bello gioire tutti insieme dopo un momento di difficoltà”.
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