Inizia una sfida importantissima per il Padova. Il presidente Cestaro lo ha definito un "nuovo campionato", per Dal Canto sarà invece un "terno al Lotto". Certo è che, eliminato il Torino dai giochi, le avversarie ai play-off adesso fanno un po' meno paura. Si può dire senza esagerare che tutte e quattro le squadre che si sfideranno per la serie A sono quattro sorprese. Nella griglia non ci sono Livorno, Empoli, Torino o Sassuolo ma due neo-promosse, una squadra giovanissima (la Reggina) e il Padova, che, l'anno scorso, si salvò solo ai play-out. Andiamo a conoscere nel dettaglio le tre avversarie ai play-off in ordine di pericolosità (da 1 a 10):

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REGGINA (livello difficoltà: 7): Poca differenza tra rendimento interno ed esterno: in trasferta è la squadra che dopo l'Atalanta ha vinto di più (7 volte) insieme a Livorno e Novara. La squadra di Atzori ha avuto un rendimento costante per l'intero campionato: 32 punti conquistati nel girone di andata, 29 nel ritorno. Non segna tantissimo, però ha tra le proprie file un bomber di razza come Bonazzoli (17 gol). L'organico è molto giovane, con alcuni elementi di grande valore (Adejo '89, Acerbi '88, Barillà '88, De Rose '87, Laverone '89, Rizzo '91, Viola '89, Campagnacci '87). Il punto debole può essere l'inesperienza, la squadra è stata costruita per iniziare un nuovo ciclo, questo secondo i programmi doveva essere un anno di transizione. Atzori, l'allenatore (che il Padova eliminò dai play-off di serie C quando guidava il Ravenna) è già promesso alla Samp. Reggio Calabria è comunque una piazza blasonata, che nel recente passato ha frequentato tra alti e bassi la massima serie. I tifosi, che pure durante il campionato non hanno affollato il Granillo, sosterranno in massa la propria squadra in questi play-off. Leggermente penalizzata dal posizionamento in campionato. Modulo: predilige il 3-5-2.


VARESE (livello difficoltà 6,5): Rendimento costante anche per la squadra di Sannino nell'arco dell'intero campionato: 35 punti conquistati nel girone di andata, 33 nel ritorno. Il punto di forza è il Franco Ossola, lo stadio, un vero e proprio fortino dove la squadra non perde da oltre due anni e mezzo. Sulla carta l'organico è da zona-salvezza: zero individualità, tanti gregari e poca esperienza a questi livelli. Ma va registrato il rendimento della difesa, pauroso: Pesoli e Dos Santos i due centrali titolari hanno una media volto altissima secondo le principali testate nazionali. Squadra con poca qualità, ma molto prestante fisicamente. Attuano un pressing asfissiante e puntano molto sulla velocità dei due esterni del 4-4-2: solitamente Carrozza e Zecchin (reinventato ala destra). In attacco il folcloristico attaccante Ebagua (una delle rivelazioni del campionato) affianca Neto Pereira, è stata una delle coppie d'attacco più prolifiche del campionato. Pochi tifosi al seguito, piazza da tanto tempo lontana dal calcio che conta. La società non ha come obiettivo primario la promozione. Anche in questo caso l'allenatore, Sannino, è già promesso ad altre squadre. Modulo: predilige il 4-4-2.


NOVARA (livello difficoltà 6): Dopo il Varese, ecco l'altra matricola terribile. L'undici guidato da Tesser (ex Padova) è stata l'autentica rivelazione del campionato: in testa alla classifica per molte giornate (si è laureato campione di inverno al pari con l'Atalanta con 42 punti) ha avuto una leggera flessione nel girone di ritorno, complice anche lo strapotere di Siena e Atalanta. Il punto di forza è la mentalità vincente che Tesser ha inculcato ai suoi giocatori da ormai due anni: la squadra gioca a memoria e segna a raffica. Bertani e Gonzalez hanno chiuso il girone d'andata facendo sfracelli, l'argentino poi (dopo aver firmato un preaccordo con il Palermo) si è un po' smarrito ma i numeri parlano chiaro: 32 gol in due, più della metà dell'intero bottino della squadra. In casa sul terreno sintetico del Piola hanno conquistato buona parte dei punti, perdendo una sola volta, ma anche in trasferta fanno paura (sette vittorie e sette pareggi). In questa speciale classifica sulla pericolosità l'abbiamo messa al terzo posto perchè ci sembra in leggero calo, forse la squadra è già appagata per aver raggiunto il terzo posto. In società c'è aria di smobilitazione: il ds Sensibile, da molti indicato come vero artefice del miracolo-Novara, è già promesso alla Samp (dove troverà, guarda caso, Atzori, avversario di giovedì...). Anche Tesser non sembra certo di rimanere. Voci su alcuni problemi societari. Gioca i play-off forte del miglior piazzamento rispetto a tutte le avversarie. Modulo: predilige il 4-3-1-2.

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