Samp-Padova, scontro tra titani

di Redazione PadovaSport.TV

Sono passati più di otto anni dall’ultima partita giocata dalla Sampdoria in serie B; sono passati più di due mesi dalla finale playoff vinta dal Novara sul Padova in un Piola colorato di azzurro. La nuova B riparte ancora dai veneti, che dopo aver sfiorato la promozione, si ripresenteranno al via al Ferraris come una delle favorite per la serie A, ovviamente insieme alla corazzata Sampdoria. Samp-Padova, subito un big match per aprire un campionato che si presenta come uno dei più affascinanti e interessanti degli ultimi anni. Dopo la clamorosa retrocessione di maggio, i blucerchiati sembrano di passaggio in cadetteria e con la rivoluzione estiva che ha portato a Genova i gioielli della scorsa serie B Bertani, PIovaccari e Costa, oltre al numero uno della nazionale argentina Romero, al tecnico Atzori, e al ds Sensibile, la società ha allestito una squadra obbligata al ritorno immediato in serie A. Gli ultimi anni della B insegnano però che non bastano i nomi e il blasone per essere promossi: conta più la capacità di calarsi mentalmente nella realtà di un torneo lungo, complicato e per qualcuno sconosciuto. Il precampionato deludente concluso con l’eliminazione dalla coppa Italia dopo la sconfitta di Empoli ha detto che Palombo e compagni devono ancora smaltire la delusione e lo shock per la retrocessione e ci vorrà ancora del tempo. Il calendario però non ne concede molto, perché la partenza che attende la squadra di Atzori è da brividi: dopo il match casalingo con l’ambizioso Padova c’è infatti la trasferta di Livorno dall’ex Novellino. I tifosi però hanno fiducia e per il debutto contro i veneti dovrebbero presentarsi a Marassi per tifare come ai bei tempi e non contestare la famiglia Garrone rimasta al timone della società. Per il debutto Atzori deve decidere se puntare sul tridente o sul 3-5-2. Maccarone dovrebbe giocare con Bertani che dopo aver battuto il Padova nell’ultima finale playoff se lo ritrova contro. Dal Canto che sfiorò la promozione lo scorso giugno è rimasto a guidare una squadra che però è stata completamente rivoluzionata. Il tridente non sarà più El Shaarawy De Paula Ardemagni, ma ci saranno Cutolo, Ruopolo e Lazarevic: tre stelle dell’ultimo torneo. A centrocampo complice la squalifica di Italiano al Ferraris ci sarà il veterano ex Genoa Milanetto che giocherà subito un personale derby. La sconfitta in coppa Italia a Bologna non ha ridimensionato i veneti che questa volta puntano dall’inizio alla promozione, anche passando dai playoff. Il test di Marassi, seppure agostano, darà già le prime importanti indicazioni.

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