Flash di Bergamin al termine del summit dell'Euganeo: "Ho sentito che c'è stata una “lamentela” per il fatto che io non mi sia presentato in sala stampa. Avevamo valutato però insieme agli altri partecipanti che i due protagonisti dovessero apparire di fronte ai media in prima persona. Alla fine col senno di poi credo abbiate ragione voi: dovevo venire anche io. L'intenzione era solamente quella di lasciare campo libero a De Poli e Bonetto per far spiegare loro il raggiunto accordo. E' stata una decisione che definerei di buon senso, presa per il bene del Calcio Padova. Ciò che abbiamo ottenuto è stato un chiarimento a 360 gradi tra soci e direttore sportivo per porre i presupposti necessari per continuare insieme. Sono contento che si sia arrivati a questo. Era quello che desideravo e credo anche tutti gli altri presenti alla riunione. Vorrei aggiungere anche un'altra cosa: oggi il ds ha dato continuità all'assunzione di responsabilità di sabato sera presentando le dimissioni, cosa fatta anche dal segretario Pagliani. Li ringrazio entrambi per il loro atteggiamento. La scelta della società è un atto di fiducia, non di perdono. Il dialogo avuto oggi insieme agli altri soci ha preso la direzione che mi auspicavo. Il confronto non implica lo scontro. C'erano cose da chiarire e bisognava riconfermare con i fatti l'unità d'intenti che deve caratterizzare questa società. Le cose da chiarire sono state chiarite. Parlato? Non è stato mai in discussione. Non siamo i soli ad aver accusato più difficoltà del previsto fino ad ora ed in ogni caso il tempo per recuperare il terreno perduto c'è. E' solo questione di riacquisire fiducia nei nostri mezzi per trovare la continuità che fino ad ora ci è mancata".
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