Altro che discussione animata... Nelle ultime ore il resoconto sullo scontro tra il presidente Cestaro e alcuni giocatori biancoscudati, nell'intervallo di Cittadella-Padova, si sta facendo sempre più completo: ne esce un quadro completamente diverso dell'accaduto e ben più grave, rispetto a quanto riportato da giocatori e allenatore. Italiano e Calori avevano parlato di un diverbio e qualche urla di troppo avvenuto negli spogliatoi tra i due tempi di gioco, Vantaggiato oggi a Bresseo (riportiamo a parte le dichiarazioni) ha spiegato di non essersi mai rivolto al presidente direttamente. In realtà Cestaro è rimasto talmente allibito dal comportamento (in particolare) di Vantaggiato da aver chiesto a Foschi di metterlo fuori rosa. Non è la prima volta che il Cavaliere si scaglia contro l'attaccante brindisino: nella passata stagione Cestaro impose a Sabatini di non schierare il Torello, dopo una serie di prestazioni negative. Querelle poi rientrata con la pace tra il patron e il giocatore. Questa volta invece lo strappo, che ricorda molto da vicino la vicenda tra Cassano e il presidente della Sampdoria Garrone, sembra davvero definitivo. I testimoni presenti al momento dell'irruzione di Cestaro nello spogliatoio del Padova avevano parlato di un contatto fisico tra un giocatore (non identificato) e il presidente, quest'ultimo spostato di peso dalla porta d'ingresso e insultato pesantamente. Vantaggiato starà fuori un mese per infortunio, ma a questo punto, sembra davvero che la sua avventura in biancoscudato sia terminata con il derby di lunedì sera.

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