Mandorlini e Cutolo di nuovo faccia a faccia, nove anni fa intervenne anche la Digos…

Cliccate sul video qui sopra e chiudete gli occhi, si torna al settembre 2011. Stadio Bentegodi (pieno, fa un certo effetto di questi tempi), derby tra Verona e Padova. Biancoscudati infarciti di top player, candidati alla serie A diretta. Tra questi anche Aniello Cutolo, che, per le sue origini napoletane, viene beccato dal pubblico veronese a partire dal riscaldamento. Insulti e fischi ogni volta che tocca palla, fino al momento del gran gol all’incrocio. Inevitabile l’esultanza scomposta, prima verso le tribune gialloblu, poi verso l’allora allenatore dell’Hellas, Andrea Mandorlini. Cutolo gli intima di fare silenzio, Mandorlini non ci sta, tanto che i due quasi vengono alle mani, separati dai giocatori delle due squadre. C’è anche un seguito di dure minacce da parte dei tifosi del Verona a Cutolo, con la Digos a proteggerlo per qualche giorno a seguire. Ma è acqua passata, quella tensione non esiste più, stasera sarà un normalissimo Arezzo-Padova di serie C, senza sussulti e senza (o con pochissimi) tifosi. “Siamo un allenatore e un giocatore come tanti, se capita gli stringerò la mano” ha detto ieri alla vigilia Mandorlini. Cutolo poi ci aveva preso gusto, segnando anche nel derby del 2013 sempre con Mandorlini sulla panchina del Verona (2-0, rete sua e di Farias). Speriamo che questa sera, vedendo Mandorlini, non si galvanizzi ancora…

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