Strappo Gravina-Tommasi: Tavecchio prova a ricucire mettendo mano al portafoglio

Strappo Gravina-Tommasi: Tavecchio prova a ricucire mettendo mano al portafoglio

di Redazione PadovaSport.TV

Poco prima di Ferragosto, nel tradizionale buen retiro della Val Gardena, Carlo Tavecchio ha dato corpo ad una proposta che accarezzava da qualche giorno: dare a Damiano Tommasi un buon motivo per rasserenare se stesso e le sue truppe, interrompere lo stato di agitazione proclamato contro le ultime decisioni del Consiglio federale su ripescaggi, over e pagamenti e, dunque, rinunciare all’idea di boicottare con uno sciopero l’avvio di B e Serie C, e infine presentarsi al Consiglio del 28.
MANO TESA. Il buon motivo in realtà sono centinaia di migliaia di buoni motivi: gli euro che le difficoltà finanziarie, in certi casi i dissesti, di alcuni club che nella scorsa stagione militavano in Lega Pro (si citano Latina, Messina e Maceratese) hanno fatto mancare al fondo di solidarietà dei calciatori professionisti, cioè quel tesoretto che ogni anno interviene proprio in soccorso di tutti quei tesserati che non vengono pagati dai club. Soldi che ora Tavecchio offre di coprire con risorse federali. Una mano tesa che, nelle intenzioni del presidente Figc, dovrebbe mettere Tommasi nelle condizioni di accettare, non soltanto subire, la riduzione della Serie C a 57 squadre, l’abbassamento del tetto degli Over da 16 a 14, lo spostamento della scadenza dei pagamenti di giugno al 16 settembre: delibere dell’ultimo Consiglio federale, passate anche con l’astensione degli allenatori (che ha provocato un nuovo duro scontro con Ulivieri), che di fatto riducono i posti di lavoro per l’immensa platea dei calciatori.
FIDUCIA La proposta verrà formalizzata oggi a Coverciano, a margine della tradizionale riunione degli arbitri. Negli ultimi giorni gli sherpa — Cosimo Sibilia e Gianni Grazioli – hanno lavorato bene, perciò Tavecchio confida in una risposta positiva di Tommasi. Non deve stupire che il presidente federale si sia intestato una mediazione tra – di fatto – l’Assocalciatori e la Lega Pro di Gabriele Gravina, cioè i due che avrebbero dovuto rendergli la vita difficile in Consiglio federale con un’opposizione dura e compatta, che invece oggi – complice il buon ascendente che Gravina ha su una consistente minoranza dell’Aic – si guardano in cagnesco. Tavecchio nell’immediato vuole scongiurare uno sciopero – che comunque a questo giro forse farebbe più male ai calciatori – e in prospettiva instaurare un clima che consenta finalmente l’apertura del famoso tavolo delle riforme, quelle che dovrebbero ristrutturare il sistema. Le stesse che cita Gravina nella lettera inviata a Tommasi, che la Gazzetta ha pubblicato in esclusiva a Ferragosto, quando invoca «… prospettive che guardino a dare un futuro certo al sistema calcistico, al di sopra dei singoli interessi di parte». (Da La Gazzetta dello Sport)

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