Cittadella, parla Kouame: “L’inchiesta sui documenti falsi? Io penso solo a giocare, so di non aver fatto nulla di male”

Cittadella, parla Kouame: “L’inchiesta sui documenti falsi? Io penso solo a giocare, so di non aver fatto nulla di male”

di Marco Lorenzin

Kouame è uno dei giocatori più promettenti della Serie B; col suo gol ha dato il via alla storica vittoria del suo Cittadella a Bologna in Tim Cup, dimostrando di meritarsi le attenzioni che gli addetti ai lavori gli stanno riservando. Il nome del calciatore, oltre che per le sue doti in campo,ultimamente è salito alla ribalta della cronaca anche per un’inchiesta aperta dalla Procura di Prato che ritiene che Kouame sia uno dei giovani che Prato e Sestese avrebbero portato in Italia da ‘baby’ con dei documenti falsi.

Il Mattino di Padova ha voluto sentire il giovane calciatore sull’inchiesta in corso e se tutte queste voci possano condizionarlo in campo; Kouame ha risposto così: “Fino all’uscita dell’indagine, non ero mai stato chiamato dalla Procura, per questo penso di non c’entrare nulla con questa storia. Mi ricordo il giorno in cui è uscita la notizia. Non capivo, mi stavano accusando di aver fatto qualcosa di male, ma io non sapevo cosa. Io sono qui solo per giocare a calcio, e non so nulla di tutte le cose che sono uscite sui giornali. Marchetti mi ha voluto subito parlare, e io gli ho ribadito che ero tranquillo, perché so di non aver fatto nulla. La società mi è vicina, e io quindi penso solo a giocare. Tutta questa situazione che si è venuta a creare non mi condiziona. Il calcio per me è sempre stato un sogno, un sogno che io voglio continuare a coltivare”.

 

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