Padova, via al fanta-allenatore: quattro nomi che fanno sognare i tifosi

Padova, via al fanta-allenatore: quattro nomi che fanno sognare i tifosi

Parola d’ordine: riaccendere l’entusiasmo. Il patatrac del Padova ai play-off ha lasciato strascichi di depressione sportiva. Ma non è che, in realtà, durante la stagione la squadra abbia mai infiammato gli animi dei tifosi. Colpa anche di un allenatore mai entrato nel cuore della piazza e di un gioco non proprio spettacolare. Annate come questa, portano come conseguenza l’impellente bisogno di una ventata di aria fresca. Qualche nome, qualche volto, che faccia emozionare il tifo, ma che nel contempo porti sostanza e carisma. Lo stesso presidente Bergamin, nella sua ultima intervista, ha parlato di soluzioni che ridiano entusiasmo.

Oscar Brevi, numeri alla mano, ha portato il Padova alla quarta posizione. Compitino svolto dunque, anche se rimarrà impressa soprattutto la chiusura di stagione, più che il picco di vittorie centrale. L’allenatore milanese ha già salutato la piazza e non verrà riconfermato. E’ quindi scattato il Toto-allenatore tra i tifosi, che sognano un nome finalmente in grado di dare la scossa a un ambiente che si è troppo sopìto dopo la promozione dalla D. Per adesso siamo nell’ambito del fantacalcio, ma i nomi emersi dal pubblico padovano attivo sul web sono quelli di profili noti per la loro spiccata personalità. Vediamone alcuni:

Paolo Di Canio. Capita spesso che a fine stagione qualche tifoso biancoscudato lo invochi. Personaggio del calcio molto discusso, amato e odiato. L’ex bandiera della Lazio è tornato a lavorare in Sky a commentare la Premier League, dopo quattro mesi di sospensione (colpa del tatuaggio dux in evidenza). Dopo un’ottima carriera da giocatore (Lazio, Juve, Napoli, Milan tra le tante), da allenatore ha lavorato solo in Inghilterra non confrontandosi mai con il campionato italiano.

Nanu Galderisi. L’eterna nostalgia dei bei tempi che lega la piazza a questo nome è il motivo per cui Galderisi è avvolto sempre da un’aura di suggestione e in tanti vorrebbero gli venisse concessa una chance in “patria”. E’ stato vicino al Padova l’anno scorso, come possibile sostituto di Parlato.

Andrea Mandorlini. Con Padova ha un debito d’onore. Ai tempi di Cestaro, Mandorlini senior lasciò sul più bello per scappare in serie A con il Siena. I tifosi stravedono per lui, ma si tratta di un identikit da seria A o alta serie B. Chissà, magari allenare il figlio potrebbe rappresentare per lui una sfida e uno stimolo in più.

Gennaro Gattuso. Altro nome che circola tra i tifosi è quello di “Ringhio”, la cui immagine costruita da giocatore si è rinvigorita nel ruolo di allenatore-motivatore. A Pisa ha vissuto due stagioni travagliate e ora è a caccia del riscatto. Magari in una società economicamente solida. Molti tifosi a queste latitudini sottoscriverebbero l’abbonamento solo per vederlo ogni week-end sbracciarsi e urlare in panchina.

Altri nomi. Ci sono anche altri nomi che potrebbero riportare entusiasmo nella piazza padovana. Se dovesse rimanere Zamuner, è possibile un ritorno di fiamma per De Zerbi, giovane allenatore di talento che si è messo in luce con il Foggia. Sempre nel campo dei nomi ad effetto, c’è quello di Marco Materazzi, reduce da un’esperienza in India. L’amicizia che lega il presidente Bergamin al fratello procuratore Matteo potrebbe favorire questa ipotesi. C’è molto fermento anche attorno al nome di Karel Zeman, che incarna il giusto compromesso tra il calcio filosofico e votato all’estremismo del padre e la concretezza delle ultime generazioni di allenatori italiani. Zeman jr è reduce da un brillante campionato con la Reggina.

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