Basket in carrozzina, la giovanile della Studio3A Millenium collaborerà con l’Università per un parco senza barriere

Basket in carrozzina, la giovanile della Studio3A Millenium collaborerà con l’Università per un parco senza barriere

di Redazione PadovaSport.TV

I ragazzi della squadra giovanile della Studio3A Millennium Basket, campioni d’Italia in carica, collaboreranno a un progetto di ricerca dell’Ateneo patavino

Ragazzi delle Iene scelti dall’Università come co-progettisti di un parco senza barriere. I giovanissimi atleti dell’Under della Studio3A Millennium Basket, campioni d’Italia di pallacanestro in carrozzina dopo aver vinto l’ultimo scudetto giovanile lo scorso anno, non hanno potuto difendere fino in fondo il loro titolo: anche il loro campionato, come quello dei “grandi”, a causa della pandemia da coronavirus, è stato annullato e a tuttora non hanno ancora potuto riprendere la loro attività al palasport di casa di Piombino Dese.

Ma i ragazzini allenati da Jacopo Da Villa e i loro genitori hanno avuto la soddisfazione di essere stati scelti come preziosi collaboratori nell’ambito di un progetto di ricerca avviato dall’Università di Padova con il Gruppo L’Incontro, consorzio di cooperative sociali che si prende cura di persone con disabilità, occupandosi del loro inserimento lavorativo, e che collabora a sua volta con l’Ateneo nello sviluppo di progettualità e tecnologie per migliorare la qualità della vita dei soggetti più fragili e bisognosi di attenzione.

Nello specifico, il progetto è denominato “Ship” e mira a realizzare un parco “altamente accessibile” per gli utenti con svariati livelli di disabilità motorie, sensoriali, come gli ipovedenti, e cognitive. La ricerca si svolge con l’approccio del cosiddetto “design partecipativo” ed è qui che “entrano in gioco” le Iene. I giovani cestisti della società patavina sponsorizzata da Studio3A, con le loro famiglie, saranno intervistati dai ricercatori universitari per capire quali siano le difficoltà che incontrano quando frequentano i parchi pubblici e quali siano le loro esigenze e i loro desiderata per renderli “a misura” anche di quanti sono costretti in sedia a rotelle.

Il primo ciclo di interviste, on line, attraverso la piattaforma Zoom a causa delle norme di distanziamento imposte dall’emergenza sanitaria, inizierà venerdì 29 maggio 2020, alle 18. Non solo. Alla fine i campioni d’Italia saranno invitati a partecipare anche a un sopralluogo nel parco individuato per la sperimentazione.

Una proposta che abbiamo accolto con entusiasmo – spiega il coach Da Villa -: è un piacere poter partecipare a questo bel progetto ed essere in qualche modo gli “occhi” dei ricercatori dell’Università. Spesso, infatti, nel mondo della disabilità ci si rende conto che ancor prima di progettare manca proprio lo “sguardo giusto”. Non basta rispettare ciò che prescrive la normativa edilizia, ma bisogna calarsi nelle reali necessità della persona disabile per realizzare qualcosa di socialmente e umanamente adeguato. Porsi questo problema, prima di iniziare un’opera, è la strada giusta per elaborare una città accessibile a tutti, pensata e condivisa. E per vedere la disabilità non come un limite foriero di emarginazione, ma come una diversità ricca di sfumature, da valorizzare e custodire. Un’opportunità importante, per tutti”.

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