Federica Pellegrini e il Covid, parla l’allenatore Giunta: “Non ha più 25 anni, brutto stop alla preparazione”

di Redazione PadovaSport.TV

Federica Pellegrini l’altra sera sui social ha annunciato la sua positività in lacrime, un incidente di percorso che rallenta la sua preparazione. Anche il suo allenatore, Matteo Giunta, è piuttosto preoccupato: “Fede ha seguito sempre tutte le misure di sicurezza – riporta il Corriere Veneto – e ora si trova costretta a fermarsi e a saltare l’ISL, al momento l’unica gara importante in programma nel nuoto, almeno fino a maggio. E gareggiare è la cosa più importante per un atleta. A Budapest poi Federica si sarebbe confrontata con le avversarie che ritroverà a Pechino, era un’occasione quasi unica per tastarsi sul piano tecnico e psicologico, componenti che l’allenamento non ti dà. Tuttavia ora quello che più conta per Fede è che torni presto a stare bene». Giunta ripercorre le ore che hanno preceduto la notizia della positività: «Eravamo in piscina mercoledì, a un certo punto Fede ha cominciato a sentire forti dolori muscolari, poi si sono aggiunti mal di gola e mal di testa, poi ancora qualche linea di febbre. Ora è in quarantena, costantemente monitorata telefonicamente dalla dottoressa. In questo momento il nuoto passa in secondo piano, aspettiamo che Federica si rimetta in salute».

 

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I Giochi del 2021, si sa, rappresentano l’ultimo traguardo della fuoriclasse veneziana, da anni di stanza a Verona, che di partecipazioni olimpiche ne vanta già quattro, con una medaglia d’oro e una d’argento in bacheca. La Pellegrini non solo vuole esserci, ma punta a essere competitiva. Ecco il perché di quelle lacrime. Giunta conferma: «All’età di Fede in questo sport hai pochissimi margini di lasciare qualcosa per strada nella preparazione, mentre a 20-25 anni con un talento come il suo è diverso. Inoltre il Covid, anche una volta che sei guarito, qualche strascico te lo lascia e quindi dovremo far tornare Federica al cento per cento delle sue capacità atletiche. Ma ci ragioneremo quando si sarà negativizzata e tornerà in piscina. In base ai dati empirici che avremo riprogrammeremo la preparazione nel dettaglio».

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