Wimbledon è senza dubbio il torneo di tennis più iconico e prestigioso al mondo: una competizione che, sin dalla sua fondazione nel 1877, ha saputo mantenere salde le sue tradizioni, distinguendosi per il suo format unico e per gli eventi memorabili che hanno scritto pagine indelebili della storia dello sport. Ed ecco alcune curiosità interessanti.
Alcune curiosità su Wimbledon
Situato a Londra, nel quartiere di Wimbledon, è il solo tra i tornei dello Slam a disputarsi sull'erba, una superficie che richiede una preparazione costante e cure maniacali. La gestione dei campi rappresenta una delle peculiarità di Wimbledon: l'erba viene tagliata ogni giorno ad un'altezza esatta di 8 millimetri durante il torneo, conferendo ai match un ritmo e uno stile di gioco completamente diversi rispetto a quelli su terra battuta, cemento o altre superfici. A rendere unica questa cura dei campi è anche l’impiego di Rufus, un falco addestrato che ogni mattina sorvola l'All England Club per allontanare i piccioni e proteggere le delicate condizioni dell’erba.
Le tradizioni di Wimbledon sono molteplici. Una delle più famose è sicuramente il dress code, che prevede un rigoroso "Total White" per i giocatori. Dal 1877, tutti i partecipanti sono obbligati a vestire quasi esclusivamente di bianco, incluse scarpe e dettagli dell’abbigliamento, pena sanzioni o richiami ufficiali da parte degli organizzatori. È noto il caso di Roger Federer, richiamato nel 2013 per aver indossato un paio di scarpe con la suola arancione. Questa regola risale all’epoca vittoriana, quando il bianco veniva considerato una scelta decorosa e pratica per mascherare le macchie di sudore.
Tradizioni ma anche novità, come l'introduzione dei giudici di linea elettronici (ELC) e il video review, insieme all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Senza poi dimenticare il rapporto con il digitale, che si sviluppa anche attraverso la possibilità di scommettere online, grazie ai siti con le quote vincente Wimbledon maschile.
Gli altri fatti interessanti da scoprire
Accanto al rigore delle regole, Wimbledon si distingue anche per le sue tradizioni culinarie. Tra queste, spicca il consumo massiccio di fragole e panna, un vero e proprio simbolo dell’evento. Durante le due settimane del torneo, infatti, vengono servite circa 30 tonnellate di fragole e 8.000 litri di panna. Questa tradizione risale alle prime edizioni, in quanto il torneo coincide con il periodo di massimo raccolto delle fragole in Gran Bretagna. Oltre alle fragole, il pubblico è solito gustare il tradizionale tè inglese in quantità considerevoli, superando le 300.000 tazze giornaliere.
Dal punto di vista sportivo, il torneo è stato il palcoscenico di alcuni momenti che hanno segnato la memoria collettiva degli appassionati. Basti pensare alla partita più lunga della storia, disputata nel 2010 tra John Isner e Nicolas Mahut. Sul campo 18, i due giocatori si sfidarono per un totale di 11 ore e 5 minuti, con un quinto set terminato con il punteggio di 70-68 a favore di Isner, un record difficilmente battibile.
Wimbledon è anche il terreno dove si sono costruite le leggende di campioni come Roger Federer, che con i suoi otto titoli detiene il record nel singolare maschile, e Martina Navratilova, che guida il singolare femminile con nove vittorie. Il trofeo stesso è un simbolo di tradizione e prestigio. Quello maschile, ad esempio, è sormontato da un piccolo ananas: un dettaglio insolito che richiama l’Ottocento, quando il frutto (rarissimo all'epoca) veniva considerato un simbolo di esclusività e accoglienza.
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