Mister, quanto le manca il campo? «Non trovo le parole per spiegarlo, è una mancanza che si fa sentire ogni giorno. Cerco, per quanto possibile, di tenermi aggiornato, anche se le partite a porte chiuse non aiutano. La speranza è di poter tornare quanto prima, è il mio lavoro e il vuoto che percepisco è grande. Chioggia mi manca tantissimo, sia a livello di città che di squadra, ci ho vissuto per tanto tempo e ho dovuto riabituarmi al fatto di non abitarci più. Niente drammi però,  fa parte della carriera di un allenatore vivere questi momenti, speriamo che il 2021 possa essere un anno migliore per tutti, da molteplici punti di vista

La questione di un allenatore esonerato nei dilettanti fa molto parlare, in quanto poi non può andare da altre parti prima della scadenza del tesseramento. Come vede la situazione? «Parliamo di un qualcosa che penalizza oltremodo il lavoro di un allenatore del mondo LND, ne ho parlato anche con altri colleghi e siamo tutti concordi sul fatto di dover trovare delle soluzioni. Purtroppo se un mister viene sollevato dall'incarico può essere richiamato solamente dalla società per cui è tesserato, mentre un giocatore può spostarsi da una squadra all'altra durante la finestra di mercato invernale. Magari si potrebbe mettere un limite di tempo per gli allenatori, se uno dovesse venire esonerato nei primi due mesi della nuova stagione dovrebbe avere la possibilità di misurarsi da un'altra parte. E' una situazione che pesa, la sto vivendo quotidianamente

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