Serie D

Boscolo Bielo (pres. Union Clodiense): “Sento la città in ansia, è un momento storico. E in caso di C…”

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Parla il patron del club veneziano, a un passo dalla storia. La città è pronta a radunarsi attorno alla squadra in vista della partitissima contro l'Arzignano

Stefano Viafora

Ivano Boscolo Bielo, numero uno dell'Union Clodiense, è intervenuto ai nostri microfoni per parlare del super match di domenica al Ballarin che vale la promozione in serie C. Di fronte le due regine del girone, l'Arzignano e, appunto, la squadra di Andreucci.

Presidente, c'è un attesa incredibile per questa partita.

Era da tempo che non si viveva un'attesa così intensa per una partita di serie D, già questo è un grande risultato che abbiamo raggiunto per la stagione. Posso dire senza esagerare che è la partita più importante della storia di Chioggia, sento la città che è in ansia e in tensione per questo evento, va nella storia di diritto. Abbiamo già raggiunto i 71 punti che non avevamo mai fatto, ora possiamo fare qualcosa di grande.

Nonostante gli sforzi della società, non è stato possibile aumentare la capienza del Ballarin: qualche tifoso è rimasto escluso

Noi avevamo chiesto la possibilità di riaprire la curva, chiusa da tanti anni. Ci è stato detto che i tempi sono troppo stretti e che per questioni di sicurezza non sarà possibile. Ci sarà la diretta su Sportitalia. Dispiace aver escluso da questa festa qualche nostro tifoso.

È una situazione, questa dello stadio sold-out, che in caso di promozione si potrebbe rivivere spesso. Il Ballarin sarebbe pronto per la serie C?

Diciamo che l'amministrazione si sta muovendo, lo dico sinceramente, ha fatto incontri con la federazione. Ha già un progetto per i lavori se dovesse succedere di andare in serie C. Bisogna adeguarlo alla categoria. Ovvero, illuminazione, tornelli, stanza doping, sala stampa, uscite di sicurezze... L'amministrazione non ci ha chiuso la porta in faccia, anzi. Non ho ancora pensato al piano B, ci porremo il problema più avanti. Spero di poter fare la serie C a Chioggia.

Che partita sarà contro l'Arzignano?

Sarà una partita difficile, loro sono sempre stati davanti in campionato. Ora siamo un punto sotto e abbiamo messo pressione, hanno avuto qualche difficoltà. Dalla nostra parte abbiamo il pubblico, loro sono più squadra, ci sono elementi a favore da una parte e dell'altra. Ai ragazzi in spogliatoio ho detto che l'importante è vincere la partita e che l'ultimo pareggio non ha cambiato nulla. Ieri sono passato a salutare i giocatori, li ho visti molto sereni e tranquilli, ce la giochiamo serenamente, per noi questo doveva essere un anno di alta classifica ma senza l'obiettivo fisso della promozione, e invece ora ci troviamo lì.

Chi sarà secondo lei protagonista del match di domenica?

Ne abbiamo tanti bravi, ma la forza è il collettivo. Calabrese, Fasolo, Buongiorno... sono tutti bravi, faccio a fatica a dire un nome. Mi basta anche un difensore che segni al 95... (ride, ndr)

Le sue attività si ramificano tra Chioggia, Sottomarina e Venezia: le piacerebbe diventare anche un presidente di calcio di una squadra professionistica? 

Faccio calcio dal 1994, ho fatto sponsor, vice presidente, e per ultimo presidente da 17 anni. Uno dei miei obiettivi era quello di portare il calcio chioggiotto in serie C. Il giocattolo mi piace, spero di riuscirci.

In caso di promozione Andreucci e Tonicello sono confermati?

Non ne stiamo parlando e non voglio ancora pensarci, in questi giorni la testa è tutta per la partita contro l'Arzignano

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