Chievo, interdittiva di otto mesi a Campedelli per il caso plusvalenze: ecco cosa non potrà più fare

di Redazione PadovaSport.TV
Chievo Campedelli

Arrivano le conseguenze della lunga inchiesta sulle plusvalenze fittizie. Come riferisce oggi il quotidiano L’Arena, Luca Campedelli, presidente del Chievo,per otto mesi non potrà assumere cariche direttive in persone giuridiche e in imprese, dopo che la Cassazione ha respinto il ricorso del presidente del Chievo coinvolto in un’inchiesta della Procura di Forlì sulle plusvalenze fittizie tra 2013 e 2017 di calciatori col Cesena poi fallito. Vecchi strascichi di un capitolo archiviato con tre punti di penalizzazione in classifica nel 2018, dopo che la Procura Federale ne aveva chiesti 15, nella stagione della retrocessione in B. In precedenza c’era stata un’ordinanza emessa dal Tribunale di Bologna che aveva  accolto l’appello dei pm forlivesi Filippo Santangelo e Francesca Rago. La decisione della Suprema Corte conferma, dunque, in sede cautelare, la rilevanza penale delle cessioni reciproche dei giovani giocatori avvenute tra Chievo e Cesena come compravendite simulate  sia per i reati fiscali di dichiarazione fraudolenta con uso di fatture per operazioni inesistenti e emissione di fatture di questo genere che per l’aspetto societario e fallimentare, con il reato di false comunicazioni sociali. Delle indagini si è occupata la Guardia di Finanza di Cesena e Verona, sotto la direzione della Procura di Forlì. […] È tuttora in corso il procedimento penale per i reati societari, fallimentari e societari che portarono anche a un coordinamento con la Procura della Figc che operò i deferimenti per gli illeciti sportivi nei confronti di Cesena e Chievo.

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