Il “laboratorio” Arzignano è pronto a ripartire: bel calcio, allenatori brillanti e nuove scommesse dall’estero

Il “laboratorio” Arzignano è pronto a ripartire: bel calcio, allenatori brillanti e nuove scommesse dall’estero

di Redazione PadovaSport.TV

Sarà serie D, salvo sorprese al momento impensabili: l’Arzignano riparte dopo la retrocessione, e lo fa con grande entusiasmo e ambizione. Pronto, vista la recente traduzione, a “sfornare” nuovi Vincenzo Italiano (ma occhio anche a Daniele Di Donato, che quest’anno allenerà il Trapani!). Manuel Spinale, giovane tecnico scelto per la panchina gialloceleste, ripercorrerà le orme dei due recenti predecessori? Gli occhi non sono però puntati solo alla panchina, guardando come si sta muovendo il Grifo sul mercato non si può di certo dire che manchi la voglia di primeggiare: è approdato alla corte di mister Spinale un attaccante del calibro d Altinier (che va ad aggiungersi, tanto per fare qualche nome, a Sammarco, Molnar, Calì e al cavallo di ritorno Forte). Ma quest’anno il ds Serafini ha voluto guardare anche oltre confine: è già arrivato il brasiliano Borges, e presto dovrebbe aggiungersi il camerunense Dany Maury (’94, esterno d’attacco). La probabile new entry, nata il 18 agosto 1994 a Douala in Camerun, nell’ultima stagione ha militato nel Trelissac (National 2 francese), in passato in forza al Tolosa, ha pure esordito in Ligue 1.

Il restyling del Dal Molin

L’obiettivo è tornare subito tra i professionisti, con l’idea questa volta di rimanerci a lungo. Uno dei grandi problemi riscontrati nell’avventura sul palcoscenico dei pro è stato l’impossibilità di utilizzare le strutture dello stadio arzignanese, da sempre roccaforte dei giallocelesti. Inevitabile conseguenza del tutto l’emigrazione al Menti per la disputa delle gare casalinghe e a San Lazzaro per le sedute di allenamento. A tal proposito ecco le parole del dg Matteo Togni: «Innanzitutto bisogna dire che un conto è portare in C l’Arzignano, altra cosa è invece far approdare la serie C ad Arzignano. La situazione del Dal Molin è chiara, urgono dei lavori di ammodernamento e come società siamo molto soddisfatti dell’attenzione posta a riguardo dal sindaco e dall’amministrazione comunale con la quale c’è un ottimo confronto quotidiano. Uno dei nostri obiettivi rimane quello di sederci con loro e stilare un progetto sostenibile e fattibile anche perché il restyling dello stadio gioverebbe a tante altre attività e non solo al calcio».

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