Futuro

Serie D, grandi manovre dietro le quinte: Luparense, Dolomiti Bellunesi e Union Clodiense…

Serie D, grandi manovre dietro le quinte: Luparense, Dolomiti Bellunesi e Union Clodiense…

I veneziani, se non dovessero approdare in Lega Pro nella corsa a due con l'Arzignano, dovranno vedersela l'anno prossimo con avversarie ambiziose che stanno già programmando il futuro

Redazione PadovaSport.TV

Via alla programmazione per la prossima stagione, almeno per alcune importanti realtà della serie D. Il campionato deve ancora finire, con (nel girone C) la lotta rimasta ancora aperta tra Arzignano e Union Clodiense per la conquista del primo posto e del passaggio tra i professionisti, obiettivo ambito da entrambi i club. Se l'Arzignano ha già tutte le carte in regola per partecipare, eventualmente, a una nuova stagione in Lega Pro (con lo stadio Dal Molin che sarà ampliato e messo in regola per non dover migrare ancora una volta nel costosissimo stadio Menti di Vicenza), l'Union Clodiense deve invece affrontare seriamente con l'amministrazione comunale l'argomento-stadio. Ma la società non vuole certo precludersi l'approdo tra i professionisti per colpa di un impianto vetusto e sta già lavorando in questo senso. A differenza dell'Arzignano però, già strutturato per la C anche nell'organigramma (con la presenza di un esperto direttore generale come Matteo Togni), l'Union Clodiense dovrà irrobustire la società, economicamente solida grazie alla presidenza di Ivano Boscolo Bielo, ma senza esperienza di professionismo (si parla già di un cambio del direttore sportivo, nel caso, con l'addio di Roberto Tonicello e l'arrivo di un dirigente dallo standing calcistico più elevato). Una tra Arzignano e Union Clodiense deve però fare i conti con la possibilità di rimanere un altro anno in serie D e confrontarsi con (almeno) due società sportive che sono già al lavoro per una stagione 2022/23 di altissimo livello.

Un allenatore già conteso tra Luparense e Dolomiti Bellunesi

Parliamo della già citata Luparense di Stefano Zarattini (leggi qui le sue ultime dichiarazioni, ospite nei nostri studi) e della Dolomiti Bellunesi. Entrambi i club pensano a Carmine Parlato per la prossima stagione, che ha chiuso anzitempo la sua annata a Trento (esonerato), dopo aver portato i gialloblu agilmente in serie C a suon di vittorie. Probabile l'addio anche di Briaschi come ds tra i Lupi, mentre in casa bellunese è pronta una mezza rivoluzione, grazie all'aumento del budget voluto dal patron di Luxottica. Il nuovo ds dovrebbe essere Luca Piazzi (ex Südtirol, ora al Parma). Proveniente dalla val di Fiemme il 57enne allenatore/dirigente ha preferito il pallone agli sport invernali, che nelle sue zone vanno per la maggiore, partendo dalla terza categoria e arrivando nella plancia di comando del settore giovanile di una società gloriosa come il Parma. Potrebbe guidare nella prossima stagione la formazione bellunese, pronta si dice a investire pesantemente per puntare dritta al primo posto (per la panchina oltre a Parlato, si parla anche di Claudio Rastelli, attualmente al Levico e di Gaburro). 

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