Serie D, Trento: Aliù segna (leggermente) meno, ma quanto lavoro per la squadra

di Lorenzo Aluigi

Che la stagione del Trento potesse essere di vertice non è mai stato un segreto, anzi i gialloblu hanno come obiettivo dichiarato quello di andare in Serie C per festeggiare al meglio l’anno del centenario. Siamo arrivati al giro di boa della stagione e Carmine Parlato sta facendo i conti con i tanti indisponibili di questo periodo, ma la squadra sta rispondendo lo stesso molto bene. Detto di Luca Belcastro, che sta crescendo in maniera esponenziale, merita spazio anche l’apporto di Grasjan Aliù, tra i migliori centravanti della Serie D. Negli ultimi anni l’attaccante di origine albanese ha segnato a raffica, addirittura nel biennio di Adria le reti sono state 42 in meno di 60 presenze. Numeri da capogiro per lui, che in questa stagione ha fatto centro in sette occasioni, ma attenzione a scrivere la parola “solo”. Nello scacchiere di Parlato il 31enne attaccante ricopre un ruolo centrale, volto non solo volto alla finalizzazione, ma anche per il superbo lavoro spalle alla porta e in mezzo alle difese avversarie. Quando non segna la risolve in altri modi, con un assist o con un rigore procurato (fondamentale quello in casa della Luparense). L’intesa con Belcastro continua a crescere, così come quella con Ferri Marini e Rivi: il Trento si gode il suo tuttofare, che in tanti vorrebbero nella propria squadra..

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