L'ex portiere del Padova si è accasato all'Este in Serie D
Voltan sull’amaro addio al Padova: “Prima di calciatori siamo uomini, poco rispetto per me”
Non ha vissuto una stagione semplice l'ex Padova Michele Voltan, ma ora il portiere classe 2002 può sorridere. Perché è tornato in campo. Lo ha fatto con la maglia dell'Este, una delle tre padovane del Girone C di Serie D (leggi qui com'è andato l'ultimo turno di campionato). Il tecnico Andrea Pagan ha deciso di dare fiducia al ragazzo di Piove di Sacco, che a protezione della porta atestina è già sceso in campo in due occasioni. L'esordio assoluto è arrivato con il Calvi Noale, in una bella vittoria esterna per 0-1 il 25 ottobre, mentre la seconda presenza nell'ultimo turno di campionato contro la Triestina, una partita tirata fino all'ultimo ma persa al 90' a causa del gol di Sorrentino. Abbiamo chiesto a Michele quali sono le sue prime sensazioni sulla nuova avventura con l'Este: ecco cosa ci ha raccontato.
Michele, com'è nato il tuo arrivo a Este? Te l'aspettavi?
"Ad Este ero arrivato ad inizio ritiro, sono andato in montagna con loro e mi sono allenato per quasi due mesi, ma per le regole dei giovani non sono potuto rimanere. Dopo un mese mi hanno richiamato e mi hanno chiesto se volessi firmare ed io non ho esitato. Ero contentissimo e ho detto subito di sì, anche perché è una grande opportunità per me. Voglio rimettermi in gioco e sono veramente contento".
Subito due partite da titolare: che sensazioni hai provato dopo un lungo periodo lontano dai campi?
"Ho già disputato due partite, sono molto contento perché non giocavo da moltissimo tempo e sto recuperando anche la forma. Nella prima partita contro il Calvi Noale ho disputato un’ottima partita come tutta la squadra. Il loro è un campo molto difficile. Nella successiva partita di domenica contro la Triestina abbiamo disputato un'altra grande gara, ma abbiamo perso all’ultimo secondo. Ammetto che nel loro gol c’è stato un errore mio, mi assumo le responsabilità perché ha contribuito a perdere la partita, sono stato un po’ penalizzato dal vento che mi ha spostato la traiettoria della palla, però non cerco alibi. Potevo fare molto meglio e infatti in settimana ci lavorerò. Meglio sbagliare ora che più avanti e imparare sempre dagli errori che sono fondamentali per la crescita di un giocatore. Essere sceso di una categoria non vuol dire essere dei fenomeni, bisogna sempre dare il 100%. Ed essere sempre positivi anche dopo un errore. Infatti, dopo quest'errore non vedevo l’ora che arrivasse martedì per allenarmi, perché ero veramente arrabbiato con me stesso, ma capita".
Che gruppo hai trovato e dove secondo te può arrivare la squadra?
"Qui a Este ho trovato un grande gruppo, molti di questi ragazzi li conoscevo già e sono veramente dei ragazzi umili, lavoratori. Tutto ciò corrisponde a quello che cerca l’Este e mister Pagan".
Cosa ti chiede mister Pagan e che rapporto si è creato tra voi due?
"Il mister ha molta fiducia in me, lo sento anche da come mi parla e da ciò che mi chiede. Vuole che io sia un leader positivo per i più giovani. Ho un buonissimo rapporto con lui, ma anche con tutto lo staff. Lavorano veramente bene. Ho un buon rapporto anche con il preparatore dei portieri Elia Lorenzetto. Uno staff che tranquillamente potrebbe essere nei professionisti per la voglia, per l’impegno e per la passione che ci mette ogni giorno per preparare le partite e per far rendere i propri giocatori. Ho avuto il piacere di conoscere anche il presidente ed è una persona squisita, umile, oltre ad essere un gran lavoratore. Si vede proprio nei suoi occhi che ama questa società".
Grazie Michele e buona fortuna per la tua nuova avventura con l'Este!
"Grazie a voi!"
Foto: CentroVasca Agency
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