Lunedì funereo, ma bisogna rialzare la testa perchè il primo posto non è ancora sfumato

di Stefano Viafora

La batosta di Modena è di quelle che lasciano il segno, sui giocatori e su tutto il “mondo” Padova. Quando assapori l’obiettivo da mesi, stabilmente in testa alla classifica, elaborare l’idea del fallimento è molto complicato. Ma nonostante il crollo totale visto al Braglia, il campionato dice che ci sono altre due partite. E il Padova deve fare in modo di non avere, almeno, rimpianti: ovvero serve incamerare sei punti, contro avversari decisamente alla portata, e poi sperare in un passo falso di Perugia e Südtirol (magari solo del Perugia, se stasera la squadra di Vecchi non dovesse vincere).

Anche il Perugia potrebbe sbagliare

Gli umbri hanno fatto il percorso inverso: dal derby perso contro il Gubbio il 17 marzo hanno trovato le energie per venire fuori da una possibile crisi e sono riusciti a scavalcare il Padova vincendole tutte. I biancoscudati, al contrario, sembrano crollati a un passo dal traguardo. Ecco che, pur condividendo quota 73, c’è una distanza siderale oggi tra la squadra di Caserta e quella di Mandorlini. Ma come il Padova, anche il Perugia potrebbe lasciare per strada punti con il Matelica e con la FeralpiSalò, che ieri ha asfaltato il Carpi. Lo stesso il Südtirol, che dopo stasera ospita il Cesena e infine chiude a Pesaro. Da domani serve riordinare le idee e ripartire. A costo anche di scelte drastiche in formazione.

Leggi anche > Sogliano il giorno dopo: “Un crollo così non se lo aspettava nessuno. Aspettiamo queste due partite prima di prendere decisioni”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy