L’EDITORIALE | Mandorlini azzarda, il Perugia colpisce

di Stefano Viafora

Forte di tre vittorie consecutive, trascinato dal vento in poppa (primo posto in classifica, miglior attacco e miglior difesa), Andrea Mandorlini ha voluto sorprendere il Perugia cambiando modulo, con l’intenzione di annullare prima di tutto la formazione umbra (forse con l’idea di strappare un pari in casa di una delle favorite del girone). Purtroppo però, primo tempo a parte giocato all’insegna del grande equilibrio, le scelte non sono state premiate: dopo molto tempo si sono visti meccanismi difensivi non perfetti (sarà stata colpa della difesa a tre? Potrebbe aver contribuito), messi a nudo dalle individualità del Perugia (Melchiorri su tutti). Non ci ha convinto nemmeno la scelta di dare ancora una chance (con un avversario così) dal primo minuto a Soleri, che fin qui ha mostrato davvero poca consistenza (almeno per un organico di questo tipo e con gli obiettivi che ha il Padova). È vero, è un giocatore del Padova che va valorizzato, ma con le alternative a disposizione (ora anche Beretta), possiamo permetterci di aspettare? Il 3-0 del Curi non è un problema visto dal lato del Padova, che fisiologicamente può inciampare dopo una striscia di buoni risultati e ottime prestazioni, lo è forse in ottica Perugia: partito male, pur con i favori del pronostico, si è gradualmente avvicinato alla vetta fino ad agganciarla ieri sera. Questo è un risultato che, chiaramente, galvanizza e dà sicurezza dei propri mezzi (notevoli) alla squadra di Caserta. Anche a livello psicologico, perchè rifilare un 3-0 alla capolista rende più forti mentalmente. Voltiamo pagina e riprendiamo il nostro cammino, facendo tesoro di questo risultato e tenendoci strette, magari, le nostre sicurezze (tipo la difesa a 4).

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