Eccellenza calcio, tutti uniti per la ripartenza: ecco gli ultimi aggiornamenti

di Redazione PadovaSport.TV

Tra i campionati dilettantistici ancora fermi, l’Eccellenza sembra pronta a riaccendere i motori. Grazie allo sforzo collettivo di tutte le componenti. La Federcalcio, infatti, sta valutando col Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora la definizione di un protocollo sanitario per far ripartire la massima competizione regionale. Sono quasi 600 le società dilettantistiche che chiedono di poter tornare in campo a febbraio, perché altrimenti vedrebbero vanificati tutti gli impegni e i sacrifici economici compiuti nel mese di luglio.
Il presidente della Figc Gabriele Gravina sta lavorando a questa opzione tenendosi in stretto contatto con il Governo. Il 19 gennaio ha scritto una lettera nella quale si sottolinea l’importanza della categoria di Eccellenza che “costituisce il massimo campionato regionale le cui squadre vincitrici vengono promosse nel campionato ‘interregionale’, competizione di carattere nazionale”. Nella lettera si chiede anche di valutare “a fronte dell’individuazione di uno specifico protocollo sanitario, la possibilità di ripresa”.

Stesso protocollo della D

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, auspica il ritorno in campo per i massimi campionati regionali: «La ripresa dell’Eccellenza sarebbe un fatto positivo. Per questo, da diversi giorni, tutti i Comitati Regionali sono stati chiamati dalla LND ad elaborare le proposte di svolgimento e conclusione del massimo campionato regionale (ascolta qui il recente intervento del presidente del Comitato Veneto, Bepi Ruzza, a Speciale Dilettanti). Come LND realizzeremo una sintesi al prossimo Consiglio Direttivo, in programma il 5 febbraio. In ogni caso, se ci sarà il via libera da parte delle autorità competenti ci faremo trovare pronti».
Al di là dell’ottima prospettiva di veder inserita anche l’Eccellenza tra le competizioni di interesse nazionale, ci sono le implicanze economiche per poter applicare il protocollo sanitario già in vigore per la serie D. Così a tal proposito Sibilia: «Bisogna però chiarire bene l’impegno economico, perché quando si parla di tamponi e test chi sarà in grado di sostenere questi costi? Le società sono allo stremo e la LND senza attività non ha risorse da mettere sul piatto. Mentre assistiamo a nuovi annunci di contributi alle società sportive dilettantistiche da parte del Governo: sarà davvero la volta buona?».

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