Paolo Rossi, la trattativa per riportare a casa la maglia di Italia-Brasile e quelle ceneri nascoste

di Redazione PadovaSport.TV

“Più passa il tempo e più il dolore aumenta”, così ha dichiarato Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi, a un mese esatto dalla scomparsa dell’indimenticato Campione del Mondo della Nazionale Italiana di calcio. La giornalista e madre delle figlie più piccole del calciatore ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha affrontato ogni aspetto della vita insieme al suo grande amore. Una coppia dal legame indissolubile, nata dopo un improvviso e sconvolgente colpo di fulmine, di quelli da romanzo d’altri tempi. Ieri il trigesimo è stato celebrato con una messa nella chiesa di Bucine, il luogo del cuore tra le colline toscane che Pablito aveva scelto come culla di vita per la sua famiglia. Ma l’altro giorno una cerimonia in sua memoria è stata officiata anche a Gerusalemme da padre Ibrahim, un caro amico di Paolo. Il resto è nel racconto che la moglie Federica ha fatto in questi giorni agli organi di stampa nazionali, dalla Rai, alla Gazzetta e alle altre testate. A cominciare dai messaggi di affetto e vicinanza ricevuti da personalità del mondo dello sport e dello spettacolo. «Mi hanno contattato in tantissimi – confida la signora Federica – da Rummenigge, tra i primissimi in assoluto, a Francesco De Gregori, sino ad Alberto Tomba, con attestazioni che mi hanno colpito davvero molto. Ma penso anche alle decine di scritti che mi sono giunti dal Brasile dove mio marito era chiamato il Carrasco o il Boia. Ebbene, i brasiliani hanno voluto precisare che era un Boia buono, che nessuno gli voleva male sul serio ma che per lui invece provavano simpatia e rispetto».

La maglia di Italia-Brasile

La maglia numero 20 di Paolo Rossi, quella dei tre gol alla Seleçao, è un pezzo da collezione. Ma non è esposta in qualche museo del calcio: viene conservata su una gruccia di legno da un signore brasiliano che si chiama Juninho Fonseca, come è già stato raccontato: ora ha 62 anni e il 5 luglio 1982 – in quella che viene ricordata come la “Batalha do Sarriá” – faceva parte della nazionale verdeoro. Era una delle riserve del ct Telé Santana. All’epoca giocava nel Ponte Preta, era un difensore. “Sto cercando in ogni modo – ha confessato Federica – di acquistare la maglia di Paolo indossata in quello straordinario Italia-Brasile 3-2 scandito da una sua tripletta. È in possesso dell’ex calciatore Juninho Fonseca che domanda 50 mila euro e ora stiamo trattando».

Le ceneri nascoste

La moglie di Paolo Rossi, Federica Cappelletti, racconta i timori nel rivelare dove siano le ceneri di Paolo (racchiuse dentro una copia della Coppa del Mondo, ndr) per non innescare strani pensieri da parte di balordi e malintenzionati dopo l’inverecondo furto subìto nell’abitazione di Bucine proprio nel giorno dei funerali a Vicenza.

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