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Vicenza, spiragli di luce: Reggina schiacciata da una montagna di debiti

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Corsa contro il tempo per saldare debiti da capogiro, spalmandoli con tutti i possibili accorgimenti legali. Missione (quasi) impossibile e i biancorossi sperano

Redazione PadovaSport.TV

La porta della serie B rimane socchiusa. Il Vicenza intravede passare la luce dallo spiraglio, perché il futuro di uno dei club cadetti sembra ormai compromesso. Lo dicono i numeri, una vera e propria montagna di debiti che schiaccia la Reggina. E, di questi tempi, è davvero difficile pensare a qualche "folle" che possa farsi carico di tutto, del passivo e della costruzione di una rosa all'altezza del prossimo campionato.

Trattativa in corso

Intanto si stanno studiando i numeri, per capire se un nuovo progetto sportivo possa stare in piedi. La trattativa tra lo studio legale Tonucci & Partners, l’amministratore unico della Reggina Fabio De Lillo e i futuri investitori per il passaggio delle quote è entrata nel vivo. Operazione complessiva tra i 20 e 25 milioni tra debiti all’erario spalmati in più anni, ricca somma non rateizzabile verso i fornitori, contratti da rispettare con i tesserati, iscrizione al campionato, più un budget minimo di 8-9 milioni da preventivare per la prossima stagione. Questo è l’esborso minimo di cui si dovranno fare carico i nuovi investitori a rilevare il club amaranto. Si attendono novità sul fronte dei soggetti interessati a prendere in mano la delicata situazione che, comunque, garantisce la visibilità del campionato cadetto, con i relativi crediti che spetterà alla Lega dividere e che si aggirano sugli 8 milioni. Entro l’11 giugno, esaminati i conti, si firmeranno i contratti e avverrà il closing. Avvenuto Il passaggio, i “nuovi” procederanno all’iscrizione.

Vicenza, ecco il danno economico in caso di C

Il Vicenza, che ha confermato l'intera area tecnica, spera di disputare la serie B anche l'anno prossimo, in virtù della probabile estromissione della Reggina. Ma intanto si fanno i conti con i possibili mancati guadagni. Con la retrocessione il Vicenza deve fare a meno di almeno sei milioni di euro derivanti dai diritti televisivi. La Lega Pro rimane un bagno di sangue che deve fare i conti anche con i mancati guadagni da sponsorizzazioni. La riammissione cambierebbe tutti i piani della società e darebbe una nuova chance al club biancorosso dopo l'ultima fallimentare stagione.

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