Este e San Paolo sono tranquille ma faranno da arbitro per la lotta salvezza, affrontando le pericolanti Montebelluna e Montecchio.
Ultimo turno di campionato senza affanni per le padovane impegnate nel girone C di serie D. Messi anticipatamente in cassaforte i rispettivi obiettivi, Este e San Paolo saranno comunque chiamate a dare il massimo in campo, per garantire un finale di stagione regolare, visto che entrambe giocheranno contro formazioni ancora in lotta per la salvezza.
Proprio in virtù dei numerosi testa-coda in programma nella giornata conclusiva, il cui esito è tutt’altro che scontato, domani sera il San Paolo potrebbe festeggiare addirittura dall’alto del terzo posto in classifica. La graduatoria dice infatti al momento San Donà 55, San Paolo 54, Tamai 53 per quanto riguarda la zona playoff (detto che il Treviso è già promosso e il Venezia inarrivabile in seconda piazza); Montebelluna 38, Montecchio 37, Belluno e Concordia 36, Opitergina 33, Kras Repen 32 per quanto concerne i playout, col Torviscosa già retrocesso da alcune settimane.
Coi patavini di scena sul campo di un Montecchio sull’orlo del baratro (arbitro Pierro di Nola) e il San Donà che renderà visita ad un inguaiatissimo Belluno, è però più probabile che alla fine a spuntarla sia il Tamai, impegnato a Quinto, in casa di un undici senza residue ambizioni. Poco male: quale che sarà la posizione finale, i gialloblù hanno già centrato e anzi migliorato l’obiettivo che si erano posti ad inizio stagione, con una rosa assemblata ex novo in estate e una società che debuttava in Interregionale.
L’appetito, si sa, vien mangiando, e i patavini hanno già dichiarato all’unisono di voler arrivare più avanti possibile nella post season, potendo ambire anche al salto di categoria. Uno dei requisiti per poterci sperare è avere la giusta mentalità: ad Arcaba e compagni, quindi, il compito di dimostrare di possederla fin da subito, cercando di conquistare il primo traguardo intermedio, cioè quel terzo posto che almeno nel primo turno garantisce fattore campo e possibilità di qualificazione al successivo anche con un pareggio.
Chiuderà la sua stagione in tranquillità e lontana dalle mura amiche anche l’Este, che a Montebelluna cercherà di dare comunque del filo da torcere ai “coreani” di mister Masitto (arbitro Accomando di Olbia), una delle poche formazioni capaci di espugnare il Nuovo Comunale in questa stagione. I trevigiani al momento sono in salvo ma devono guardarsi le spalle da un terzetto di agguerrite inseguitrici, pronte a giocarsi il tutto per tutto negli ultimi 90’. I giallorossi, invece, già sanno che termineranno le loro fatiche con un settimo o ottavo posto che può dirsi soddisfacente visto come si erano messe le cose in autunno ma che lascia comunque un po’ di amaro in bocca, per la consapevolezza che con un pizzico di fortuna in più, si sarebbero potuti bissare i playoff ottenuti l’anno scorso.
Finalmente con tutta la rosa a disposizione, mister Zattarrin concederà spazio a chi finora ha avuto meno occasioni per mettersi in mostra e – dopo l’esordio bis di domenica scorsa, al rientro da 7 mesi di infortunio – in attacco potrebbe regalare la maglia da titolare al giovane bomber albanese Aliù, uno dei rimpianti maggiori della società atestina.
Queste le altre partite in programma (ore 15): Belluno-Sandonàjesolo, Chioggia-Opitergina, Concordia-Treviso, Pordenone-Venezia, Rovigo-Kras Repen, Sanvitese-Torviscosa, Quinto-Tamai.
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