Pareggio 2-2 con la Sanvitese per i patavini, che si qualificano in anticipo ai playoff. Gli atestini salutano il proprio pubblico travolgendo 3-1 il Pordenone.


ESTE-PORDENONE 3-1

ESTE: Rosellini, Moroni, Marchetti, Iachemet (31’ st Aliu), South, Colman Castro, Asti Brun (11’ st Gusella), Rubbo, Carani, Agostini (20’ st Bedin), Moresco. A disp.: Rossetto, Salvato, Meneghello, Michelotto. Allenatore: Zattarin.

PORDENONE: Simonelli, Righini, Dus (26’ st Pase), De Pin (26’ st Iuri), Erodi, Battiston, Lella, Casella, Rossi, Petris, Cester. A disp.: Posocco, Campaner, Tardivo, Manzato, Matiuzzo. Allenatore: Bosi.

ARBITRO: Fabozzi di Gallarate.

RETI: 5’ pt Rubbo (E), 11’ st Carani (E), 28’ st Moresco (E), 39’ st Rossi (P).

NOTE: spettatori 100 circa.

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L’Este saluta nel migliore dei modi il suo pubblico e nell’ultima apparizione stagionale casalinga batte 3-1 un Pordenone anch’esso già salvo e che al Nuovo Stadio si presenta con una formazione imbottita di giovani.

Partono bene i padroni di casa con Agostini che al 2’ crossa basso per Carani dopo una cavalcata sulla destra ma il prodotto del vivaio patavino non riesce per un soffio nella deviazione sottomisura. Basta attendere tre giri di lancette ed arriva il gol del vantaggio: cross da sinistra di Iachemet, stacco imperioso di Rubbo a centro area e palla sotto l’incrocio. La partita si gioca a viso aperto e le occasioni fioccano, come al 17’, quando Moresco difende bene palla e lancia Asti Brun che entra in area ma Simonelli è bravo ad alzare oltre la traversa di pugno.

Gli ospiti si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Rosellini al 28’ con Casella, la cui conclusione dal limite si perde di poco a lato. I padovani hanno almeno altre 3 occasioni per raddoppiare, tutte senza esito: al 30’ Agostini tenta il pallonetto da fuori area con Simonelli uscito alla disperata su Moresco ma la sfera sfiora il palo; al 32’ Marchetti crossa da sinistra e Moresco per un soffio non riesce ad imitare l’incornata vincente di Rubbo. Infine, al 38’ Iachemet lancia un missile da 30 metri, sul quale il portiere neroverde è abilissimo nel distendersi per deviare in angolo. In mezzo, una fiammata dei friulani, con Cester che al 37’ ruba palla sulla trequarti e dal limite lascia partire un esterno che sibila sul fondo.




La ripresa rafforza il predominio dei padroni di casa, che all’11’ raddoppiano grazie al tap in vincente di Carani, servito a pochi passi dalla porta da un Moroni abile nello rubare palla sulla tre quarti e arrivare sul fondo per il cross. Al 28’ arriva anche il 3-0, messo a segno in girata da Moresco, che raggiunge così quota 17 reti stagionali.

Il Pordenone ha un sussulto d’orgoglio nel finale, con Rossi che sigla il punto della bandiera dopo insistita azione personale, al 39’. Da segnalare, tra le fila atestine, il ritorno in campo del giovane bomber Aliu, pedina su cui molto si era puntato la scorsa estate ma infortunatosi gravemente dopo pochi minuti della prima giornata di campionato, in settembre.




Con un po’ di pathos, raggiunge con 90’ di anticipo il traguardo della qualificazione ai playoff anche il San Paolo, che impatta 2-2 con una coriacea Sanvitese. In doppio vantaggio al termine del primo tempo, in virtù delle marcature di Lucchini e Zanon, i gialloblù padovani rischiano di buttare tutto alle ortiche negli ultimi 15’, quando i gol di Lestani e Diaw riportano il risultato in parità.

Complice la sconfitta del Quinto a Venezia, però, il team di Gianfranco Fonti può festeggiare già da stasera un passaggio alla post season che ad inizio stagione appariva forse obiettivo troppo ambizioso per essere pubblicamente annunciato.

 

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