Le verifiche condotte dagli investigatori della Digos e della Divisione Anticrimine di Padova nei confronti di alcuni abbonati alla Curva Sud hanno fatto emergere diversi precedenti penali e di polizia
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Il questore di Padova Marco Odorisio ha disposto 11 nuovi Daspo “fuori contesto” nei confronti di altrettanti tifosi del Padova, tra cui anche due minorenni. I provvedimenti arrivano dopo gli episodi dello scorso 15 agosto, quando circa sessanta ultras avrebbero organizzato una violenta spedizione ai danni di alcuni tifosi friulani in occasione della sfida di Coppa Italia tra Udinese e Padova.
In quell'occasione gli agenti della Digos delle Questure di Padova e Udine erano intervenuti sul posto, riuscendo a separare i due gruppi e a bloccare dieci ultras padovani. I tifosi erano stati successivamente segnalati all'autorità giudiziaria per rissa aggravata e sottoposti a Daspo con una durata compresa tra i 3 e gli 8 anni.
Gli accertamenti sono però proseguiti anche nei giorni successivi. Le verifiche condotte dagli investigatori della Digos e della Divisione Anticrimine di Padova nei confronti di alcuni abbonati alla Curva Sud hanno fatto emergere diversi precedenti penali e di polizia, elemento che ha portato all'emissione degli 11 nuovi provvedimenti di Daspo “fuori contesto”.
Tra i destinatari figurano anche due ragazzi di 16 e 17 anni, entrambi denunciati in stato di libertà per porto di armi od oggetti atti a offendere.Gli altri nove ultras hanno un'età compresa tra i 20 e i 59 anni e risultano avere precedenti per una serie di reati. Tra questi figurano traffico illecito di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e contro la persona, scavalcamento e invasione di campo, possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive, danneggiamento, percosse, lesioni personali, minaccia e atti persecutori, disturbo o molestia alle persone e guida sotto l'influenza dell'alcol.
Il questore Odorisio ha inoltre emesso tre avvisi orali nei confronti di altrettanti destinatari dei provvedimenti, che presentavano ulteriori precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rissa e reati in materia di armi. Il bilancio dell'attività investigativa si traduce dunque in nuovi provvedimenti nei confronti di 11 tifosi biancoscudati, oltre ai dieci già colpiti dai Daspo da 3 a 8 anni per i fatti direttamente legati agli scontri dello scorso 15 agosto a Udine.
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