Bonus Sportivi per chi è fermo con i campionati, Calcagno (AIC) scrive a Draghi

di Redazione PadovaSport.TV

Il presidente dell’AIC Umbero Calcagno ha inviato oggi al Presidente del Consiglio Mario Draghi una lettera la con la richiesta di conferma dei provvedimenti a sostegno del reddito per gli atleti e le atlete delle categorie nelle quali le attività sportive sono tuttora sospese.

Bonus Sportivi, cos’è

Riguardo al Bonus Sportivi, dopo l’addio di Vincenzo Spadafora le indennità sembravano a rischio. Proprio l’ex ministro ha tenuto una lunga diretta Instagram per dare risposte alle persone che ancora continuano a chiedergli informazioni in merito ai ristori per i collaboratori sportivi e in generale sul mondo dello sport. Spadafora ha confermato che il Decreto è in dirittura d’arrivo. “Noi avevamo consegnato le nostre proposte che comprendevano non solo i bonus per tutto il periodo da inizio anno ad oggi, ma anche i contributi a fondo perduto per ASD e SSD e poi c’era tutta la parte legata al credito d’imposta. Avevamo preso in considerazione anche i problemi che erano emersi soprattutto per le partite IVA”.

Spadafora è tornato anche a rispondere ai followers che gli chiedono spiegazioni sul fatto che i Ristori non siano stati approvati prima della caduta del Governo: “In primis le persone e il partito che hanno fatto cadere il governo che non citiamo nemmeno per non riaprire polemiche, non è che ci hanno avvisato per tempo che avrebbero aperto la crisi. Poi, come Governo, la nostra priorità è stata quella di mettere in sicurezza i soldi, i 32 miliardi dello scostamento di bilancio, salvo poi procedere con i ristori per aree di intervento. Caduto il Governo dunque non avevamo il potere di dare il via libera a provvedimenti così importanti per somme così ingenti ma dovevamo occuparci solamente dell’ordinaria amministrazione

“Questi decreti – prosegue Spadafora sono decreti che sono complessivi e comprendono tutti gli aiuti, non solo quelli dello sport, quelli dello sport sono contenuti in un provvedimento più ampio che copre tutte le categorie in difficoltà, quindi da Ministro dello Sport non avrei nemmeno potuto firmare un provvedimento solo per la parte destinata allo sport di questi 32 miliardi. Nei mesi della pandemia abbiamo elargito tante risorse destinate al mondo dello sport ma qui non si poteva fare di più”.

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