Con l’addio di Spadafora, indennità sportive a rischio per i collaboratori: i dettagli

di Redazione PadovaSport.TV

Con la cancellazione del Ministero dello Sport e l’addio di Vincenzo Spadafora alla squadra di Governo, sono a rischio le indennità sportive previste per i primi mesi del 2021. Queste le parole del ministro uscente, tramite i propri canali:

Ristori dei collaboratori sportivi? Ovviamente dovrà occuparsene il nuovo delegato. Deve essere chiaro a tutti, sin d’ora, che nulla sarà più come prima sia perché bisogna ancora capire quali sia la politica di auti del nuovo Governo sia perché, non essendovi più un Ministro che sieda in Consiglio dei Ministri, bisognerà lottare dall’esterno. Io continuo a seguirvi, a seguire il mondo dello Sport e a combattere insieme a voi!

In attesa di capire a chi andrà la delega per lo sport (ne abbiamo parlato qui, sottolineando anche le perplessità dell’assessore padovano Bonavina) i circa 170 mila soggetti coinvolti, non beneficiari di altri trattamenti dell’INPS come la cassa integrazione, rimangono in bilico, aspettando notizie dal nuovo Governo, che non sembra considerare prioritario il settore dello sport. A marzo, aprile, maggio e giugno 2020 avevano ricevuto 600 euro, diventati poi 800 a novembre e dicembre 2020.

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