Liccardo attacca Bonavina: “Dotato come calciatore, ma per fare il politico deve studiare ancora”. Ecco cos’è successo

di Redazione PadovaSport.TV
bonavina

Diego Bonavina, assessore allo sport e alla sicurezza urbana, ha deciso di abbandonare l’associazione Amo Padova, nata per sostenere l’attuale Giunta. Scelta che ha fatto arrabbiare il fondatore di questa associazione, l’avvocato Mario Liccardo. “L’associazione Amo Padova è nata a gennaio 2017 – dice Liccardo, intervistato dal Corriere Veneto – quindi ormai quasi quattro anni fa, per sostenere la candidatura a sindaco di Sergio Giordani. E in tutto questo tempo, non ha fatto altro che supportare l’azione amministrativa del primo cittadino, pur con qualche giudizio critico che non dovrebbe mai mancare nella dialettica interna di un gruppo di persone che fa politica per passione». Da fondatore di Amo Padova e amico di vecchia data di Giordani, l’avvocato Mario Liccardo, già membro della giunta di Palazzo Moroni quando al governo del capoluogo c’erano Settimo Gottardo e Paolo Giaretta, interviene così sul caso fatto scoppiare lunedì scorso dall’assessore Diego Bonavina, che ha improvvisamente deciso di abbandonare la stessa Amo Padova, affermando che «troppa gente bada soltanto al proprio orticello e non è più interessata a giocare di squadra». «Francamente – punzecchia Liccardo – Diego era molto dotato come calciatore, mentre come politico dovrebbe studiare ancora un po’. Infatti, quando un papà rimprovera o magari dà uno scappellotto al figlio, non lo fa perché gli vuole male, ma per fargli capire che certe cose andrebbero fatte in maniera diversa. E analogamente, i nostri distinguo su alcune questioni (dalla ristrutturazione dello stadio Euganeo alla permuta Boschetti-Iris, passando per la ricostituzione della Commissione Stranieri e il parcheggio dell’ex caserma Prandina, ndr) volevano e vogliono essere soltanto uno stimolo per migliorare l’operato della maggioranza».
Intanto, mercoledì prossimo in videoconferenza, il sindaco incontrerà proprio Bonavina e il direttivo di Amo Padova (presieduto da Guido Parmeggiani) con l’obiettivo di riavvicinare le parti. Ma Liccardo guarda già oltre: «Noi siamo sempre stati a fianco di Giordani, tanto che il nome dell’associazione riprende proprio una frase che lui non smette mai di ripetere. E di conseguenza, se Sergio, come ci auguriamo, deciderà di ricandidarsi, noi lo sosterremo con ancora maggior convinzione della prima volta». E se invece il sindaco, come si mormora da qualche settimana, dovesse optare per un passo indietro? «Noi siamo nati con e per lui. E dunque – sospira Liccardo – pur sapendo i problemi familiari che lo affliggono, preferisco non prendere nemmeno in considerazione quest’ipotesi».

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