Sciopero serie C, le ultime: intenso lavoro diplomatico di Gravina, ma è fumata nera

di Redazione PadovaSport.TV

Le posizioni sono ancora distanti, nonostante una lunga giornata romana di incontri. Soltanto oggi, alla vigilia della partenza del campionato, sapremo se la Serie C scenderà in campo. Lo sciopero proclamato dall’Assocalciatori è ancora in piedi ed è una minaccia incombente, considerando i tre anticipi (uno per girone) in programma domani sera per aprire la stagione. Non è stata trovata una soluzione, nonostante l’intenso lavoro diplomatico di Gabriele Gravina, come riporta La Gazzetta dello Sport. Il numero uno della Figc si è fatto carico della questione e proverà a riprenderne le redini già in mattinata, confrontandosi direttamente con il vicepresidente reggente dell’Aic Umberto Calcagno, con il vertice della Lega Pro, Francesco Ghirelli e i rispettivi direttivi. L’oggetto del contendere sono le liste bloccate a 22 contratti professionistici, che l’Aic ritiene deleterie a livello occupazionale (leggi qui per saperne di più). Specie se combinate al meccanismo del minutaggio che spinge all’uti- lizzo dei giovani (ma non ne garantisce, nella visione del sindacato, un’effettiva crescita). Dall’altra parte Ghirelli ha sem- pre sostenuto una riforma che ha come ratio la sostenibilità. Per chiedere (e di fatto ottenere) l’aiuto governativo della cassa integrazione e del credito d’imposta, la Serie C non poteva presentarsi mettendo a bilancio il costo a perdere dei tanti giocatori poco utilizzati nell’ultima stagione.
La mediazione di Gravina, non semplice, punta al compromesso di una lista estesa a 25 giocatori sul modello della Serie A. Al netto della complessità della partita, c’è da dire che non si registrano ancora club che abbiano disdetto viaggi e alberghi per le trasferte. Ci sono le designazioni arbitrali e la produzione tv è pronta a partire.

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