Serie D, Criscitiello si difende dalle accuse: la sua ricostruzione dei fatti

di Lorenzo Aluigi

La squalifica comminata a Michele Criscitiello, noto giornalista e presidente della Folgore Caratese in Serie D (girone B), ha fatto molto scalpore in tutti gli ambienti calcistici. Giudicando il referto arbitrale, redatto dopo la gara dello scorso 28 febbraio persa dalla Folgore per 1-4 contro il Bra, il Giudice Sportivo ha stangato il numero uno dei lombardi con 14 mesi di squalifica, ma il massimo dirigente non ha perso tempo per difendersi. Secondo la sua ricostruzione dei fatti, non si sarebbe mai avvicinato alla porta dello spogliatoio arbitrale, in quanto piantonata da un agente dei Carabinieri, smentendo quindi l’accusa di aver preso a calci e pugni la suddetta porta. L’uscita della terna dall’impianto sportivo, sempre secondo quanto riportato da Criscitiello, è avvenuta nella massima tranquillità, senza contatti ravvicinati o altro, il tutto documentato da immagini fotografiche e video. Il giornalista, che riporta anche la frase scritta sul verbale dei carabinieri con su scritto “non è accaduto nulla“, ha fatto sapere di aver già inviato tutto alla LND, sperando in una revisione del caso. Chi avrà ragione?

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