Dario Dainelli si difende ai microfoni del Secolo XIX per il suo presunto coinvolgimento nelle indagini sulle partite truccate condotte dalla Procura di Cremona. Spiega di non aver ricevuto «nessun avviso di garanzia». Le accuse che gli vengono mosse dai magistrati, spiega l'ex difensore rossoblù, «le leggo sui giornali, non sono mai stato chiamato, mai ascoltato, mai interrogato». Queste le parole del difensore che ha risposto in lacrime al giornalista del quotidiano genovese: «Ero in quell’hotel con i miei amici, era il giorno del mio addio al celibato. Santo cielo, perché? Perché queste cose? Perché mi accusano di aver preso dei soldi da persone che neppure conosco? Io non ho mai preso soldi per perdere combinare una partita, lo giuro, dovete credermi. Chi mi accusa di queste cose? E perché lo sanno altri prima che lo sappia io? Io non ho mai ricevuto nessuna comunicazione dalla magistratura e sono sereno, perché so di non aver fatto nulla. Ero sereno, perché ora sento cadermi addosso tutte queste accuse e per me è una situazione terribile».
La versione è confermata anche dal presidente del Genoa Preziosi a panorama.it: «Milanetto e Dainelli erano lì per un addio al celibato, in una discoteca dove vanno tutti i giocatori. Sono mesi che si parla di questa partita. Non ci credo, qualora dovessero emergere prove ne prenderemo atto». Dello stesso avviso il ds genoano Stefano Capozucca: «Ho sempre avuto piena fiducia nei ragazzi che ho avuto qui, non commento alcunché fino a quando non avremo certezze». Fino all'anno scorso molto amati dai tifosi genoani, i due giocatori al centro dei sospetti dei pm di Cremona per la gara con la Lazio erano caduti in disgrazia. Milanetto era stato ceduto in estate al Padova, mentre Dainelli è finito sul mercato a gennaio fino a trovare una sistemazione al Chievo. Preziosi osserva: «Con Dainelli ho parlato due giorni fa, perché mi ha chiesto di essere ceduto dopo aver avuto un alterco con la gradinata Nord. Milanetto non lo sento più perché gioca in un’altra società». Il procuratore Figc Stefano Palazzi ha intanto visitato la Procura di Bari, per acquisire il materiale raccolto dagli investigatori locali, tranne i verbali degli interrogatori del giocatore biancorosso Andrea Masiello, che sono stati secretati. Sua intenzione è fissare entro la settimana prossima il calendario della prima fase di interrogatori, in vista del procedimento disciplinare. «Quando saranno fissate le audizioni con il coordinamento della Procura ordinaria – fa sapere – sarà predisposto un calendario per rendere nota all'opinione pubblica l'andamento dell'indagine sportiva».
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