padovasport rubriche calciogossip Padova-Palermo, il derby personale del “barbiere dei calciatori”. E con Papu Gomez…

rubriche

Padova-Palermo, il derby personale del “barbiere dei calciatori”. E con Papu Gomez…

Padova-Palermo, il derby personale del “barbiere dei calciatori”. E con Papu Gomez… - immagine 1
Sergio Fenoaltea cura il look di molti calciatori biancoscudati, domani match particolare per lui
Redazione PadovaSport.TV

In occasione di Padova-Palermo, tra i tanti incroci curiosi ce n’è uno che passa fuori dal campo ma che, in qualche modo, coinvolge entrambe le squadre: quello con Sergio Fenoaltea, il “barbiere dei calciatori” (ne avevamo già parlato qui). Da Harder ("Il taglio forse più elaborato") a Caprari, da Capelli (nomen omen, neanche a dirlo il suo principale "sponsor" nel gruppo squadra) al Papu. Quasi tutti si ritagliano un attimo di relax sulla sua poltrona, in una stagione fatta di pressioni, risultati e momenti delicati.

Da otto anni volto e anima del negozio Barberinos, Sergio (nato a Palermo e da sempre tifoso rosanero) è diventato nel tempo molto più di un semplice parrucchiere. È un punto di riferimento, un confidente, spesso anche un amico per tanti giocatori che passano da Padova e dintorni. Nel suo salone si incrociano storie, carriere e confidenze, tra un taglio sfumato e una barba sistemata con precisione maniacale. Negli anni, sulla sua poltrona si sono seduti davvero in tanti. Non solo giocatori del Padova, ma anche volti noti del calcio nazionale e internazionale. Tra questi appunto anche Papu Gómez, che con Sergio ha instaurato un rapporto speciale: “Mi chiama direttamente a casa quando ha bisogno – racconta – anche pochi giorni fa sono andato da lui per un taglio a domicilio”. Un rapporto che va oltre il lavoro, fatto di fiducia e discrezione. "Gli ho detto, scherzando: ma proprio contro il Palermo dovevi tornare?".

Tra i biancoscudati c'è anche Checco Di Mariano, palermitano doc, sbarcato a Padova a gennaio. Sergio sorride: “Conoscevo personalmente suo zio Totò, sarebbe molto bello per me averlo qui in negozio”. Un invito lanciato con naturalezza, come se fosse la cosa più normale del mondo. Perché, in fondo, è così che funziona nel suo piccolo universo: il calcio passa anche da lì, tra una chiacchiera e una rifinitura. Ma poi quando si arriva al dunque Sergio "Barberinos" vacilla: "Pronostico? Al cuore rosanero non si comanda, ma in questi anni il biancoscudo mi è davvero entrato nel cuore. Spero in un 2-2 emozionante e ricco di gol, il Padova forse ha più bisogno del Palermo di fare risultato".