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Un po’ di amarcord: i fenomeni del Padova anni ’90

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Sebbene i tempi attuali siano piuttosto diversi dalla grandezza espressa negli anni ’90, in molti tra i tifosi del Padova ricordano quel grande periodo nel quale la società calcistica della loro città faceva faville nientemeno che nel...
Redazione PadovaSport.TV

Sebbene i tempi attuali siano piuttosto diversi dalla grandezza espressa negli anni '90, in molti tra i tifosi del Padova ricordano quel grande periodo nel quale la società calcistica della loro città faceva faville nientemeno che nel campionato di massima serie italiana. Quella che oggi è la Serie A Tim e in quegli anni si poteva fregiare del titolo onorifico di miglior campionato del mondo è stata per due anni consecutivi il grande proscenio nel quale si registrò probabilmente la miglior versione storica dei biancoscudati, oggi impegnati nei playoff per tornare in Serie B. In effetti fu proprio negli anni '90 che nella squadra padovana giocarono alcuni fenomeni, tre dei quali hanno vestito la maglia biancoscudata proprio nella miglior epoca della società euganea, e dei quali parleremo di seguito.

Del Piero, il talento

Il primo è ovviamente Alessandro Del Piero, che in seguito si sarebbe imposto ad altissimi livelli sia con la maglia della Juventus sia con quella della nazionale italiana. L'attaccante nato a Conegliano Veneto nel 1974 sarebbe stato adocchiato da alcuni talent scout della zona prima di approdare proprio al Padova, dove avrebbe giocato dal 1991 al 1993, alla fine di una stagione nella quale gli Euganei sarebbero arrivati quinti in serie cadetta. Le grandi recensioni riguardo le sue prestazioni erano andate ben al di là dei confini regionali, scatenando così l'interesse degli osservatori della società bianconera, i quali fornirono all'allora presidente Giovanni Agnelli una relazione dettagliata che convinse l'avvocato ad acquistarlo. Da quel momento in poi, Del Piero sarebbe diventato il nuovo numero 10 bianconero, sostituendo un certo Roberto Baggio nel cuore dei tifosi dello stadio Delle Alpi e riuscendo anche a vincere una Champions League, competizione nella quale oggi il grande favorito dalle scommesse sul calcio di Betway è il Bayern Monaco con una quota di 4 il 9 luglio. Vincitore di tantissime competizioni e punto di riferimento della Juventus per quindici anni, Del Piero sarebbe stato inoltre uno dei principali testimonial Adidas per l'Italia. Sempre rimasto molto legato alla società, il nativo di Conegliano è ancora oggi ricordato come il giocatore più forte mai emerso dal settore giovanile del Padova.


Lalas, lo yankee

Una volta arrivato in Serie A, ossia nell'estate del 1994, il Padova aveva sicuramente bisogno di migliorare il proprio organico attraverso una serie di giocatori d'esperienza, nazionale o internazionale. Uno dei giocatori più idonei a questo scopo fu il difensore statunitense Alexis Lalas, un roccioso centrale di origini greche che negli USA aveva fatto faville sia nel campionato locale sia con la maglia a stelle e striscie della rappresentativa degli States. Il suo acquisto da parte della società euganea fu un tentativo di riuscire a portare in una squadra alla prima esperienza in Serie A un calciatore mediatico che muovesse dietro di lui un'intera nazione, un principio ormai molto in voga oggi nel calcio moderno. Arrivato a Padova per 400 milioni di lire, il difensore conosciuto per il look da rock star e i capelli rossi fu subito ben accolto in Italia, dove avrebbe disputato le due stagioni in massima serie dei biancoscudati collezionando ben 44 presenze e due goal. Molto ben voluto per l'immagine da bonaccione e per lo spirito da allegro chitarrista di rock'n roll, Lalas fu così il simbolo di quel Padova che riuscì a restare molto poco a galla nel calcio che conta.

Amoruso, il goleador

Giovane e sbarbato, il classe '74 Nicola Amoruso era arrivato al Padova nella stagione 1995-96, la seconda consecutiva dei veneti in Serie A, accompagnato dall'etichetta di giovane bomber in evoluzione. Titolare fisso nella nazionale under 21 che nell'estate del 1996 avrebbe vinto l'europeo di categoria, l'attaccante pugliese avrebbe segnato 14 reti in campionato, spiccando come uno dei principali goleador della Serie A nonostante la giovane età. Seppur il suo contributo in zona goal non bastò per salvare il Padova, l'annata con la maglia biancoscudata fu la migliore di sempre dell'attaccante nato a San Giovanni Rotondo, che in seguito avrebbe vestito le maglie di Juventus, Napoli, Perugia e Torino, solo per citarne alcune tra le più importanti.

Del Piero, Lalas e Amoruso hanno scritto le pagine più divertenti del calcio vissuto allo stadio Euganeo nei tempi moderni.

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