Marchetti: “Finche ci sarò io, Foscarini non si tocca”

di Redazione PadovaSport.TV

Una sola vittoria nel 2013 la macchina perfetta Cittadella si è inceppata e la zona calda si avvicina. Con il direttore generale Stefano Marchetti abbiamo analizzato la situazione. In esclusiva per Tuttomercatoweb.

Stefano Marchetti, il Cittadella nel 2013 ha vinto solo una volta. Come spiega questo calo?

Abbiamo fatto un girone d’andata ottimo. Poi, dopo la sosta natalizia abbiamo fatto un po’ di fatica-. Qualche risultato ci è andato male, qualche volta abbiamo meritato di perdere. Siamo in una situazione abituale per il Cittadella, noi siamo abituati a soffrire fino alla fine anche se speravamo di essere in una situazione diversa. Ma non ci spaventa il momento e lo affrontiamo con serenità.

Quale può essere la causa principale del crollo?

Parecchi infortuni possono essere un motivo. Poi quando prendi un trend negativo succede che non sei più tanto tranquillo. Però ultimamente qualche buon segnale l’abbiamo avuto. Col Sassuolo ad esempio non meritavamo di perdere, mentre la squadra non mi è piaciuta contro lo Spezia, non ha fatto una partita da Cittadella.

Ora c’è il Brescia, che da qualche settimana si è ripreso. Sarebbe stato meglio affrontarlo un mese fa

Il campionato di Serie B è lungo e particolare. Una vittoria ti fa ragionare in un modo, una sconfitta in un altro. Personalmente non ho mai guardato la classifica, nemmeno quando le cose andavano bene. Per la gara del Rigamonti dobbiamo ragionare da Cittadella. Sappiamo che l’obiettivo è la salvezza e se la otterremo sapremo di aver fatto il miracolo. In ogni caso io sono fiducioso dei miei e se la squadra ha totalizzato nel girone d’andata 30 punti un motivo ci dovrà pur essere.

Questa settimana sono saltate quattro panchine. Voi siete la mosca bianca del calcio italiano, mantenendo salda da anni la panchina di Foscarini

Finché ci sarò io Foscarini non si tocca, potrebbe battere persino il record di Ferguson! Battute a parte, sono anni che lavoro con lui e nutro grande fiducia nei suoi confronti. Io guardo prima di tutto l’uomo e il lavoro, che è in linea con i nostri programmi. Claudio fa benissimo il suo lavoro, valorizza i giovani. In B tante panchine saltano? Noi abbiamo un modo diverso di ragionare. Se hai un allenatore di cui hai fiducia non può essere un risultato sul campo a metterlo in discussione. Poi, chiaro, l’ambiente di Cittadella fa il resto perché ti permette di lavorare tranquillamente.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy