La gara di campionato giocata dai biancoscudati vista a mente fredda
Perché la squadra non ha il “carattere” di Calabro?
Il Padova torna alla vittoria in uno stadio difficile come il Partenio-Lombardi di Avellino.
Una vittoria di piombo, per il momento, per la classifica, per mister Antonio Calabro e per il gruppo. Ora la gara di martedì con il Sudtirol all'Euganeo può essere affrontata con più serenità, e guardando a una settimana fa è tutt'altro che di poco conto.
Ora, i tre punti sono arrivati al termine di una partita di sacrificio, con un Avellino che specie dopo il gol di Zuelli dopo venti minuti (a proposito è arrivato almeno il primo assist di un attaccante, Artistico) ha controllato la partita creando diverse occasioni da gol senza saper colpire (ave Sorrentino).
Non tutto è risolto quindi, anzi.Il gioco, l'identità che ci si aspetta (mister Calabro in primis) da una squadra con queste qualità in rosa, non si vede ancora, i rifornimenti per la fase offensiva continuano ad essere rari e anche le ripartenze nel quale i biancoscudati potevano fare male possono essere gestite decisamente meglio.
Però una squadra in questo momento di difficoltà non tira fuori in uno stadio del genere una prestazione di carattere, di sofferenza e con una voglia di raggiungere l'obiettivo tutti assieme così tangibile. La gara di ieri ci ha detto principalmente questo: il Padova ha un gruppo di uomini, il che dopo due sconfitte di fila era stato messo in dubbio.
La prima risposta dal punto di vista caratteriale è quindi arrivata, ora ci si aspetta una risposta anche dal punto di vista del gioco, per iniziare a guardare più lontano...
© RIPRODUZIONE RISERVATA