addio anticipato

Andelkovic, dal possibile ruolo in società alla rescissione anticipata

Andelkovic, dal possibile ruolo in società alla rescissione anticipata

Lo sloveno non si aspettava di partire l'ultimo giorno di mercato, con il precedente ds aveva un accordo per fare lo scout in biancoscudato

Redazione PadovaSport.TV

Le sliding doors di Sinisa Andelkovic. Il cambio di ds ha fatto prendere un'altra strada al futuro del difensore sloveno, a cui Sogliano, prima dell'esonero, aveva anticipato un possibile ruolo in società. Con l'arrivo di Mirabelli e la necessità di liberare un posto in rosa (l'uscita di Vasic non ha intaccato la lista, essendo un giovane): "In me c’è sicuramente tanto dispiacere – ammette Andelkovic, interpellato dal Corriere Veneto mentre carica gli ultimi bagagli – è stata una cosa nata negli ultimi giorni di mercato. L’amministratore delegato Alessandra Bianchi mi ha convocato in sede e mi ha detto che la società, a malincuore, mi proponeva la rescissione del contratto, perché volevano acquistare un giocatore nuovo (Jacopo Dezi ndr) e la lista era piena. Ci ho pensato un po’ e non me la sono sentita di rifiutare. Sarei stato messo fuori lista e avrei trascorso mesi di agonia fino a giugno, senza poter giocare neppure spezzoni di partita. Un peso che sarebbe stato difficile da tollerare per uno come me, che apprezza anche il singolo allenamento, oltre al sapore inconfondibile della partita stessa".

La dedica di Ajeti

Solidarietà dai compagni, con la dedica del gol di Ajeti riservata proprio a lui: "Arlind ha fatto veramente un bel gesto – ammette Andelkovic – mi ha colpito e mi ha fatto veramente piacere, anche perché mi ha detto che era a nome di tutti i compagni di squadra. Quando sono andato a salutare tutti, ho detto che voglio un altro regalo. Ho chiesto che vadano in B, che riescano a ottenere quella promozione che non siamo riusciti a conquistare né l’anno scorso né il primo anno". Sogliano – racconta Andelkovic - mi aveva chiesto di diventare osservatore per lo scouting del club dalla Slovenia e dai Paesi balcanici. Ne avevamo già parlato e con lui avevamo anche valutato di chiudere anticipatamente il contratto. Io avevo deciso di continuare, perché sento ancora di poter dare qualcosa.

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