Parla l'allenatore che ha lavorato in entrambe le piazze
Massimiliano Alvini su serie B e Padova, guarda l’intervista
"Non avrei mai pensato che il Padova potesse entrare in una spirale negativa di questo tipo. Avevo visto le prime due partite contro Pisa e Verona e la squadra aveva offerto un ottimo rendimento sotto tutti i punti di vista. Avevo visto un gruppo compatto, coeso, che giocava in modo ottimale. Poi credo che la sconfitta di Cremona, così bruciante, abbia tolto delle certezze ai giocatori». Claudio Foscarini, sulle pagine del Corriere Veneto, parla della sfida che lo riguarda come doppio ex, ovvero Avellino-Padova. Una breve apparizione in entrambe le piazze, ma abbastanza per averne vissuto peculiarità e aspettative.
"Giocare in un ambiente simile è una grande difficoltà. Il Padova ha due strade: o ne verrà schiacciato e allora prevedo una sconfitta pesante, o riuscirà a reagire, esaltandosi. Io credo che ci sia la possibilità di un colpo di coda, la B cambia le sue carte ogni settimana. E i valori li ha. Calabro? È normale che si parli di esonero, purtroppo il calcio è questo e noi allenatori lo sappiamo bene – spiega ancora Foscarini – ma conosco Calabro. L’ho incontrato e penso sia un allenatore con gli attributi, penso che abbia la possibilità di invertire la rotta. Ma in questo senso proprio ad Avellino avrà una difficoltà in più. Andare al Partenio in questo momento è davvero una brutta gatta da pelare. Vedo l'Avellino favorito col Padova, ma in B non si sa mai. Può succedere davvero di tutto e non è una frase fatta. Il Padova oggi è in crisi, ma bastano due risultati per invertire la rotta".
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